Ludus in fabula

venerdì, 29 aprile 2005

Impegni di fine aprile.....

A volte capita di avere giorni così impegnati da non riuscire nemmeno ad accendere il pc…
Questo mi è successo in questi giorni…

Il che mi rende sufficientemente contento…

Tra rogne burocratiche e altro ( tra cui uscite particolarmente interessanti che per privacy non racconterò…ehe) sono andato anche a far shopping per i miei soliti manga ( usciva Mikami questo mese) ma anche per vedere di trovare il seguito dei due libri ( “Il legato romano” e “La legione invincibile”) di Guido Cervo che ho letto con tanto piacere…ovvero “L’onore di Roma” ma questo ( a differenza degli altri) costava ben 20 euro, troppo, preferisco quindi aspettare.

Per fortuna però sono riuscito a posare gli occhi su una vera chicca, un libro di Clive Cussler (l’autore di Sahara), inedito, a soli 5 euro….non me lo sarei mai aspettato…

Trama interessante, intrighi curiosi, prezzo basso, ha un solo difetto non è in italiano, ma siccome è in spagnolo, e per me non fa tanta differenza va bene lo stesso, anzi mi manterrò in esercizio il mio ottimo spagnolo, che una certa persona sicuramente mi invidia…XD ( mi dispiace Naco ma non ti posso prestare le mie capacità linguistiche per domani XD)

Fra poco poi si avvicina il mio compleanno, quindi sono anche molto impegnato ad organizzare la festa, prenotare la torta e le cose da mangiare, comprare quello che serve, invitare le persone…ma siccome la mia schifosissima facoltà ha deciso che quest’anno sessioni a fine aprile non ci potevano essere è un utile modo per impegnarmi le giornate….

Un altro modo è quello di incontrare i parenti, che in questo motivo danno gioie molto materiali XD

( lo so che sembro materialista ma io i miei hobby me li devo pure pagare no? Non sono certo figlio di un milionario purtroppo)

Questa della mancanza della sessione primaverile extra mi da molto fastidio, poiché l’hanno messa ma appiccicata a quella estiva, quindi è come se non esistesse…in questo modo devo tenermi in mente 2 materie e quindi ripassare e ripassare ( cosa che ho sempre odiato perché mi nausea studiare sempre le stesse cose, il motivo principale per il fatto che non volevo essere mai bocciato).

Ma così è la vita…quindi cerchiamo di godercela al meglio…

Carpe Diem dicevano gli antichi e io ne sono perfettamente d’accordo.

blowed by Rick80 | 16:14 | commenti (8)
vita

martedì, 26 aprile 2005

i 10 motivi per cui vedere i reality show

Tutti coloro che hanno una cultura alternativa a quella della maggioranza dell’umanità, critica i reality show, dicendo che sono buzzurri, noiosi, ripetitivi e mostrano il peggio di noi.

In effetti non hanno tutti i torti ma preso da un momento di delirio generale mi sono detto: “ Ma perché mai dovremmo odiare i reality show?”
Essi hanno tante e tante di quelle virtù (?) che l’odio nei loro confronti mi pare una grave ingiustizia verso una forma di spettacolo così alta e culturalmente elevata ( ?!?!!?).

Ed ora vedremo insieme i pregi di questa nuova forma di spettacolo che serve a raffinare le masse.

1) I Reality Show sono nazionali. Perché mai dovremmo farci invadere da programmazioni straniere che nuociono alla bilancia commerciale italiana? Giammai produciamoci da soli ciò che bisogna vedere in tv!

2) I Reality Show aumentano i posti di lavoro. Tutti coloro che ci partecipano resterebbero disoccupati, nonostante le loro capacità (?). Questo lo volete? E poi non lamentatevi che non si fa nulla contro questa piaga

3) I Reality Show aumentano la cultura. O meglio aumentano la cultura del trash, ma sempre cultura è....

4) I Reality Show danno di che parlare ai telegiornali. Ma ragazzi questi poveri telegiornali che possono mai dire di tanto importante alla gente? Di politica?! Ma si litigano sempre senza risultato. Del Papa?! Non muore certo ogni 5 minuti, più di dedicarci un mese ogni 10 anni è impossibile! Della miseria nel mondo?! Suvvia, non vorremmo forse rovinarci la pantagruelica cena vedendo gente, che non conosciamo, morire di fame? Delle guerre?! Ma signori la gente non ne può più! E poi un film al cinema è molto più realistico e divertente.

Proprio per questo i reality show intervengono a dare una mano ai poveri giornalisti che così ( insieme al tempo) riusciranno a riempire il loro tg…

5) I Reality Show svolgono un servizio di pubblica utilità. Ma voi sapete quante povere casalinghe hanno bisogno dei loro pettegolezzi quotidiani? E in una società come la nostra, in cui l’uomo si isola sempre di più dagli altri e non fa capire ai vicini i suoi fattacci, una cultura in cui la privacy deve essere, ossessionatamene, perseguita, queste casalinghe cosa possono fare? Di chi possono sparlare? Ma dei vip e dei ragazzi del GF ovvio…..e allora? Non è forse un servizio dato ad una grande e gloriosa percentuale del nostro nobile popolo?

6) I Reality Show ci fanno vedere nuovi posti: case a Cinecittà, fattorie in brasile, campi di calcio, isole in luoghi paradisiaci, altro che Licia Colò che ci continua a propinare i soliti monumenti in giro per il mondo…se volevamo vederli quelli ci saremmo andati no?

7) I Reality Show aiutano a smettere di pensare. Che fatica pensare! Che poi l’avete notato che chi pensa in genere è triste? Chissà perché poi? La vita è meravigliosa!

8) I Reality Show fanno diminuire la fantasia. Fantasia…tsk…quell’inutile cosa che ci permette di essere curiosi, di pensare a cose diverse, concedendo tempo a noi stessi, facendo diminuire la produttività e il consumismo. E poi l’economia come si riprende?

9) I Reality Show fanno compagnia. Ma perché uscire con gli amici? Perché incontrarsi fuori al freddo, al gelo, al caldo quando invece comodi in poltrona, immersi in una dolce frescura garantita dal condizionatore d’estate o in un confortevole tepore per mezzo di una caldaia d’inverno, possiamo incontrare i nostri amici preferiti che tanto contano su di noi?

10) I Reality Show fanno lavorare la Giallappa ’s. Sarebbe l’unico motivo che avrei ritenuto valido una volta riacquistato il senno se non mi fossi ricordato dei mitici Mai dire Gol dei bei tempi andati.

Bè ormai abbiamo i Reality Show, sarà per questo che ormai accendo ben poche volte la tv?

blowed by Rick80 | 19:05 | commenti (5)
deliri, i nostri tempi

lunedì, 25 aprile 2005

La caduta

Oggi è il 25 aprile, il giorno della liberazione.

Da 60 anni la nostra nazione non conosce la guerra nei propri confini…

In questi giorni poi sta per uscire un film davvero interessante: “ La Caduta

Esso parla degli ultimi giorni di Hitler, il periodo più trascurato della sua vita da parte della storia.

Ho letto come alcuni giornali abbiano criticato tale film perché umanizza Hitler…

Ma signori…Hitler era un uomo, malvagio come non lo è mai stato nessuno, ma un uomo…

Anzi nel far capire che esso non era una sorta di demone che ha irretito milioni di tedeschi trasformandoli in orchi sanguinari, possiamo comprendere meglio le cause di un processo storico che ha convertito una delle nazioni più colte e civili d’Europa in quella società razzista che tanto male ha portato nel mondo.

In fondo è questo lo scopo principale della storia: scoprire le cause delle vicende storiche al fine che, quelle più tremende e disumane, non si ripetano più….

Tempo fa vidi in televisione una fiction molto ben fatta, a volte ci riescono, che narrava le vicende di Hitler da giovane….bè era sorprendente come esso riuscisse a coinvolgere nelle sue follie un tal numero di persone, ma era anche comprensibile.

Una nazione orgogliosa come quella tedesca, ma umiliata da pesanti condizioni inserite nel trattato di pace di Versailles e sconvolta da una crisi economica mai vista prima non poteva che cercare un motivo di speranza e di dignità…questo era Hitler, che sapeva parlare alle masse facendo loro credere in un futuro migliore.

Ora mi chiedo…questo è possibile riscontrarlo nell’epoca odierna?

Purtroppo sì…

Perché secondo voi uomini come Bin Laden riescono ad avere tanto seguito?

Semplicemente perché attingono alle stesse cause a cui ai tempi avevano attinto Hitler e i vari spietati dittatori che si sono, purtroppo, susseguiti nella tormentata storia dell’umanità.

L’odio non porta altro che odio….

L’Europa ( o almeno una buona parte di questa) dopo 2000 anni di guerra civile l’ha infine capito, non ci resta che sperare che lo capisca anche il resto del mondo…
Solo così saremo finalmente liberati….

blowed by Rick80 | 15:49 | commenti (13)
film, storia

domenica, 24 aprile 2005

La maledizione dell'orologio

Avete mai notato le pubblicità assurde che girano in televisione?

In ogni periodo c’è ne sempre una nuova, che non ha assolutamente senso…alcune devo ammettere sono molto divertenti, altre sono divertenti solo se le si prendono in giro…

Come questa per esempio…

Non so se vi ricorderete della pubblicità ready to risk su un orologio ( che non dirò il nome, visto che la ditta non mi paga, non vedo la necessità di far loro pubblicità e anche possibile che non mi ricordi il nome dell’orologio)…

Bè in questa pubblicità una ragazza nuda con solo un orologio in mano cerca affannosamente qualcuno di sesso opposto a cui dare l’orologio, lo trova, questo accetta, si spoglia nudo e fa la stessa cosa della ragazza precedente, che resta inebetita come mamma l’ha fatta.

Capite di cosa si tratta? In giro c’è un orologio maledetto che costringe la gente a spogliarsi di tutto per poi andare come pazzi a correre in giro per far proseguire tale maledizione.

Cioè non solo, se accettassi, dovrei mostrare come uno scemo le mie pudenda ( sempre che non mi arrestino per atti osceni) ma poi sarei costretto a rinunciare all’orologio ( che diciamocelo bene, non è che sia tutto sto granché), in un posto che nemmeno conosco…ma siamo pazzi?

Cavolo almeno nella pubblicità del Breil ci si spogliava pure nudi ma almeno l’orologio me lo sarei tenuto.

Altro che videocassetta di Ring, questo è molto peggio…

Il sottoscritto però ha trovato utili sotterfugi nel caso sfortuito la maledizione si accanisse su di voi…se non volete restarne coinvolti seguiteli.

1) Avendo notato che in genere il ragazzo o la ragazza in questione si rivolge a membri dell’altro sesso abbastanza carini, quando uscite cercate di farvi accompagnare da qualcuno del vostro stesso sesso più bello di voi ( purtroppo lo si trova sempre), nel qual caso sarebbe lui a cadere vittima e voi sareste salvi, questo avrebbe anche il vantaggio di far compagnia alla persona precedente colpita dalla maledizione….e chi vuol intendere intenda…

2) Visto che la persona corre per chilometri e chilometri dovrebbe essere stanca, quindi nel caso di non essere riusciti a coinvolgere nessun amico/a come scudo non avete altra scelta che scappare…siete più freschi dello zombie nudista e quindi riuscirete nel vostro intento…quindi allenatevi alla corsa.

3) Nel qual caso voi foste colpiti dalla maledizione e correndo nudi per il mondo cercate altre vittime, andate in un villaggio nudisti, almeno non sembrerete degli idioti in mezzo alla strada, ma semplici nudisti in vacanza….il che vi eviterebbe anche l’arresto, visto che per le leggi italiane questo non è permesso….

4) Qualora non riusciste ad andare al villaggio nudisti, il consiglio è di non passare nei luoghi in cui potreste mettere a repentaglio la vostra incolumità…alle ragazze per esempio non consiglierei di andare nelle carceri di uomini condannati all’ergastolo….

5) Ma il consiglio più spassionato e disinteressato, è quello di rompere l’orologio, rompendo la maledizione, risparmierete all’umanità la condanna della corsa svestita coattiva e sarete considerati eroi dalle genti di tutte le nazioni….

In quel caso diventereste anche famosi e un posto a Domenica In e all’Isola dei Famosi non ve lo toglierebbe nessuno, guadagnando così fama e gloria…..se sarete capaci potreste anche puntare a diventare Capo del governo con il motto: più vestiti per tutti.

Meditate gente! Meditate! Non si sa mai quando ciò che vi ho detto potrà ritornarvi utile….

La maledizione dell’orologio denudante incombe….

blowed by Rick80 | 14:42 | commenti (10)
deliri

sabato, 23 aprile 2005

Le plaisir ludique ( il piacere ludico)....

La frase, che ieri ho inserito nel blog, era in un sito di giochi francesi, che consiglio caldamente a chi conosce un po’ di lingua transalpina e sia interessato ai giochi ( http://lgimet.free.fr/ )

 

Jouer. Par passion, pour la convivialitè, par dèfi, par admiration du gènie des auteurs, pour sortir du quotidien, pour aller vers les autre, pour échanger, pour la gymnastique neuronale, pour ne pas vieillir. Pourtant ça et plus encore. Jouer un condensé de bonheur autour d'une table. Jouer, pour votre plaisir et celui de vos amis. Jouons. Continuons à jouer.

 

Siccome non tutti conoscono il francese lo vorrei tradurre.

 

Giocare. Per passione, per la convivialità ( lo stare insieme), per la sfida, per l’ammirazione del genio degli autori, per uscire dal quotidiano, per andare incontro agli altri, per cambiare, per la ginnastica neuronale, per non invecchiare. Per questo e per altro ancora. Giocare un condensato di buonumore attorno ad un tavolo. Giocare, per il vostro piacere e quello dei vostri amici. Giochiamo. Continuiamo a giocare.

 

Se ci pensate è davvero “ il manifesto” per eccellenza del giocatore, non dico quello che gioca al lotto o al casinò per soldi, ma di colui che gioca per il semplice piacere ludico.

A me non va di scommettere soldi, non trovo piacere fisico e/o mentale nel brivido del gioco, non mi piace il poker, né il superenalotto, trovo incomprensibile le ore spese per il sistema imbattibile del totocalcio, imbattibile ovviamente solo fino all’inizio delle partite.

Per me il gioco è rappresentato da questa frase, trovata per caso in un sito che adoro.

Il piacere ludico poi, che arriva ai massimi livelli durante la partita, parte effettivamente fin dall’acquisto dei giochi, da quando ci si informa sulla bontà del prodotto a quando lo si ordina ( o lo si prende in negozio), dal momento in cui lo si porta a casa e si studiano le regole a quando lo si prepara per la serata fatidica ( tutte fasi che hanno una loro naturale comicità.)

Poi potrebbero anche esservi le delusioni ( io consiglio di leggere sempre le regole prima di comprarlo, infatti le delusioni sono diminuite tendenzialmente del 98%) ma sono per fortuna abbastanza rare.

E poi durante il gioco, si scherza, si parla, si raccontano aneddoti, ci si mette d’accordo per cose da fare insieme, ci si conosce insomma, molto meglio di limitarsi ad andare in pub e discoteche.

Insomma se ci gioco da ben 10 anni ci sarà un motivo….non sono il tipo da ripetere costantemente degli errori.

Quindi come dice il collega giocatore francese: “Jouons. Continuons à jouer.”

 

 

blowed by Rick80 | 12:47 | commenti (7)
giochi

venerdì, 22 aprile 2005

Giochi: che passione!

Chiamandosi Ludus in Fabula, il mio blog doveva prima o poi parlare di giochi…

Essendo il primo post mi accorgo però che, purtroppo, parlerei usando terminologie che non credo tutti potrebbero sapere quindi ve ne parlerò sperando vi possano interessare.

Ogni gioco fa parte di una specifica categoria

1)      Giochi da tavolo ( o boardgames): Sono giochi che si svolgono su un tabellone o mappa da gioco, possono avere ambientazioni diverse ( fantascienza, fantasy, finanziari, politici, storici, ferroviari), esempi classici sono Risiko e Monopoli ( li cito solo perché i più famosi, ormai sono invecchiati e vi sono molti giochi molto più interessanti)…ormai però si è soliti suddividerli in varie categorie, spesso a secondo della durata e delle meccaniche, infatti abbiamo:

1a) Wargames: Si svolgono su un tabellone, ma sono la simulazione più o meno realistica di battaglie ( come quella fra alieni e marines del gioco di ieri) o di guerre ( molto gettonata la seconda guerra mondiale)

1b) Giochi alla tedesca: Vengono chiamati così perché sono quasi tutti made in Germany, regolamenti chiari, meccaniche perfette, durata limitata, sono giochi molto facili da imparare, ideali per i neofiti, per inciso sono anche i miei preferiti, a volte peccano per l’eccessivo astrattismo che li distingue, esempi di questi giochi sono: Age of Steam, Funkenschlag ( da notare il nome tedesco) se volete saperne di più, potete guardare fra i miei link

1c) Giochi alla americana: Derivano dalla scuola americana per questo vengono chiamati in tal modo, come i tedeschi si concentrano molto sulle meccaniche in modo da fare giochi tecnicamente perfetti gli americani si concentrano molto sull’ambientazione, quando si gioca ci si ritiene perfettamente dentro al background ( ambientazione) del gioco, spesso però risultano pesanti ( troppe regole), poco equilibrati, frustanti, comunque se accompagnati da giocatori esperti che spiegano risultano molto divertenti….( esempi sono republic of rome e advanced civilization)

1d) Giochi ibridi: Ebbene sì vi sono anche gli ibridi delle due precedenti categorie, risulta difficile ma quando si riesce a miscelare le caratteristiche dei giochi alla tedesca con quelli alla americana si realizzano veri capolavori, come Twilight Imperium terza edizione, per esempio.

2)      Giochi di ruolo: Credo che in questi ne saprebbe parlare meglio CieloAmaranto, io non ho molta esperienza, non perché non mi piacciano, ma perché non ho mai avuto occasione di giocarci con dei buoni master, avrò fatto si e no due partite, ma vorrei provarli per bene. Da quel poco che so vi posso dire che i giocatori si immedesimano in un gruppo di specifici personaggi ( uno per giocatore in genere) in una ambientazione prescelta, uno di loro, il più esperto, chiamato master, che conosce bene l’ambientazione ( spesso, se bravo, l’ha creata lui), il bello di questi giochi è che per giocarci non bisogna che tutti conoscano le regole ( a differenza dei giochi da tavolo) solo il master ne deve essere a conoscenza. Ho visto trasmissioni che ne parlano male ( come Lucignolo o una volta La Squadra ) sono solo dei pregiudizi fatti da gente che non li conosce per niente.

2a) Giochi di ruolo live: C’è anche una piccola sottocategoria in cui i giocatori, invece di immaginare la propria avventura seduti attorno ad un tavolo, la compiono dal vivo, spesso con dei costumi bellissimi, io stesso ho visto alcuni giocarci in un’ambientazione da “ Signore degli Anelli” in una convention di giochi e vi assicuro che fu una grande emozione.

2b) Murder party: Sottocategoria dei giochi di ruolo live, sono dei giochi in cui bisogna scoprire l’assassino, non c’è nessun morto reale ( meglio specificare, non vorrei che ci fossero sempre i soliti pregiudizi), ogni giocatore ha un ruolo di un personaggio coinvolto in un omicidio, mentre uno o più svolgono il ruolo di detective…sono davvero molto divertenti, anche qui occorre un master sono molto più semplici dei giochi di ruolo.

3) Giochi di carte collezionabili: Sono dei giochi in cui ogni giocatore costruisce precedentemente il proprio mazzo di carte, comprando appositi mazzi, bustine e scambiando le carte che non gli servono con altri giocatori, l’abilità oltre a giocare bene le carte e di creare il mitico mazzo invincibile…

Sono giochi che io odio cordialmente perché inducono il giocatore a spendere un mare di soldi per un gioco solo e ad avere un sacco di carte rimaste seminutilizzate….li ho provati e sono riuscito a disintossicarmi, meglio evitare. Non li criticherei mai se non li avessi provati.

4) Giochi tridimensionali: Rientrano nella categoria wargames, a differenza di essi però sono realizzati con miniature, che i giocatori colorano da soli, occorrono spazi enormi, ragione per cui non mi sono mai cimentato in questi giochi.

Ormai avete tutti gli strumenti per capire noi giocatori fanatici quando parliamo, se volete provarne qualcuno, per me sarebbe un piacere, perché vi accorgerete che il gioco vi farà accorgere come ci si può divertire anche usando il cervello…

Provare per credere….

 

P.S.

 

Per saperne di più andate su questo sito www.ludoland.org  avrete ulteriori informazioni.

Se invece non vi è chiaro qualcosa potete sempre farmi delle domande, sarò lieto di rispondervi in qualche ulteriore post.

 

 

 

 

blowed by Rick80 | 12:32 | commenti (14)
giochi

giovedì, 21 aprile 2005

Big fish

In ogni blog che si rispetti si parla anche di sé, della propria vita, dei propri sogni.

Io purtroppo, sebbene chi mi conosca, sia in internet che nella vita reale, mi considera (giustamente) un tipo esuberante e aperto, non riesco mai a parlare di me.

I pochi con cui mi sono confidato sanno bene quanto mi ci è voluto e in genere lo facevo perché stavo veramente male.

Quindi temo che non scriverò mai cose del tipo, oggi sono uscito con una ragazza interessante o ho preso tot all’esame tal dei tali, oppure un analisi esauriente della lezione seguita stamane.

Temo vi tedierei alquanto. Devo confessare che mi annoierei anche io a scriverle.

Quindi questo blog sarà dedicato principalmente ad argomenti che mi solleticano la curiosità.

Alcune volte però ci sono delle situazioni curiose che possono facilmente essere trasformate in aneddoti divertenti, questi ve li racconterò, magari lavorandoci un po’ su di fantasia ( quella non mi manca mai) anche se devo confessarvi che spesso non c’è ne è alcun bisogno…

Appunto qui sta la ragione del titolo. “Big Fish” è un film di Tim Burton che narra la storia di un uomo, non attraverso i fatti realmente accaduti, ma attraverso favole da lui raccontate.

Egli era in crisi con il figlio proprio perché quest’ultimo voleva, anzi pretendeva, sapere la verità per conoscere meglio suo padre, non capendo che per conoscere al meglio suo padre bastavano quelle fiabe autobiografiche, scoprendo poi che ognuna di quei racconti conteneva un fondo di verità.

Il film mi è piaciuto per l’ottimismo che metteva per tutta la sua durata.

Trasformare la propria vita in favola per vedere i lati positivi che essa ha, trascurando quelli negativi che purtroppo contiene….

E’ una bella visione della propria vita e per questo mi sono riconosciuto nel padre, poiché in fondo anch’io faccio questo.

Non so quanti di voi leggono il mio Mangaprocesso del lunedì, però alcune ( non tutte) delle situazioni, portate all’estremo, derivavano da situazioni che io ho realmente vissuto ( sebbene la maggior parte siano storie inventate).

Io quindi non riesco a scrivere di me se non fantasticando un po’, ma non perché non mi piaccia la mia vita, ma perché non conosco altro modo di narrare, secondo me è più piacevole così.

Non so se è più o meno giusto, solo che è più piacevole.

Sarò un attore in questo, un narratore, non saprei, forse se mi considerassi tale peccherei d’orgoglio….ciò che è sicuro è che non sono un fedele cronista.

Ma se mi vorrete conoscere meglio in questo modo per me sarebbe un immenso piacere….

Spero mi perdoniate se ricamerò un pochino….

blowed by Rick80 | 12:38 | commenti (8)
favole, vita, film

mercoledì, 20 aprile 2005

Habemus Papam

Nuntio vobis gaudium magnum: habemus Papam.

Devo ammettere che a sentire per la prima volta queste parole,  io, seppur non praticante, mi sono emozionato.

Queste elezioni che hanno portato al soglio del successore di Pietro, Joseph Ratzinger con il nome di Benedetto XVI, mi hanno davvero coinvolto.

Ieri ero uscito ed ero già sulla strada del ritorno, quando, in macchina, sentii suonare a festa tutte le campane delle chiese, all’inizio pensavo ad una cosa abbastanza logica ovvero una messa, ma, vedendo l’orario, cominciai a sospettare l’elezione del nuovo Papa.

E così fu.

Controllando in televisione giunsi appena in tempo per sentire l’annuncio e vedere il nuovo Papa presentarsi.

Nel post di ieri scherzavo allegramente sulla possibilità che qualunque battezzato, tra cui il sottoscritto, potesse diventare Papa, così non è stato ( come era prevedibile del resto), in questo conclave cortissimo, infatti, è stato eletto quello che a priori era il più papabile ( Ma non c’era il detto che chi entra Papa in conclave esce cardinale?!).

A questo punto, ci si può chiedere, come sarà il pontificato di Benedetto XVI.

Secondo me sarà sulla scia di quello di Giovanni Paolo II, ovvero non farà molte riforme alla chiesa, ma, vista la sua età, sarà un pontificato di transizione in cui, spero, non ci saranno passi indietro.

E’ pur vero che è un uomo di destra, eppure era uno dei cardinali che aveva la maggior fiducia da parte del Papa precedente; difensore del dogma non ha mai scomunicato nessuno in ben 20 anni di incarico ( rarità assoluta nella storia del Vaticano); ha l’aspetto bonario ed è un bavarese ( i bavaresi sono notoriamente simpatici).

Ora siccome fra i 115 cardinali erano presenti anche un gesuita e uno dell’Opus Dei, bè, mi perdonerete certo un sospiro di sollievo per il fatto che non siano stati scelti.

Quindi nei prossimi anni non aspettiamoci riforme come il sacerdozio femminile, il matrimonio per i preti, permissivismo sull’uso di contraccettivi.

Ma nemmeno un peggioramento della situazione attuale, secondo me egli sarà il Papa dello status quo, la scelta del nome ( l’ultimo Benedetto era papa dal 1918 al 1922) ricorda che le sue azioni riguarderanno molto la pace e il dialogo con gli ortodossi, speriamo che ci riesca.

E poi non sempre i Papi di sinistra sono stati un bene, Pio IX era di sinistra ed è risultato uno dei peggiori Papi degli ultimi secoli.

Ovviamente questo è un commento a caldo, per capire qualcosa di più dovremo far passare un po’ di tempo.

Habemus Papam….speriamo sia un buon Papa.

blowed by Rick80 | 10:17 | commenti (8)
i nostri tempi

martedì, 19 aprile 2005

Pro eligendo pontefice

Spinto dalla curiosità per il primo conclave della mia vita, mi sono voluto informare fra trasmissioni e libri su come funzionano queste elezioni, residuo di un epoca medievale ormai lontana.

Ebbene la cosa che mi ha incuriosito maggiormente è che, mentre i cardinali elettori devono avere una serie di caratteristiche ben precise ( essere cardinali in primis, non superare gli 80 anni di età), l’eletto, ovvero il Papa, potrebbe essere qualsiasi battezzato maschio anche se laico.

“Qualunque battezzato maschio?!” mi sono detto: “Ma ho sentito bene?!”, e la tv per confermarmi mi ha risposto: “ Sì, non sei ancora sordo!”

A questo punto la mia mente, comicamente perversa, si è chiesta: “ Ma se questi 115 eminentissimi uomini d’un tratto, non potendosi mettere d’accordo, impazzissero e prendessero a caso fra l’elenco mondiale dei battezzati il mio nome, cosa accadrebbe?”

Accadrebbe che diventerei Papa e sarebbe del tutto lecito.

Già mi immagino, mentre sto studiando le mie materie di Economia, sentire lo squillo del telefono e la voce di Ratzinger chiedermi se accetto di diventare il Santo Padre.

La mia risposta sarebbe:” Chiunque tu sia, smettila di fare scherzi se no te meno!”

A quel punto Ratzinger non avrebbe altra scelta che farmi arrivare a casa un esercito di cardinali, convincendomi ad accettare, per il solo fatto di farli allontanare da casa mia.

Ora prima che possa venire accusato di blasfemia, desidero informare gli eminentissimi…anche se non possono leggere questo blog, in primis perché sono isolati, in secundis ( parlo latino, già mi sto abituando al mio nuovo ruolo istituzionale) perché non leggerebbero mai il mio blog….desidero quindi informarli che combinerebbero la sciocchezza più grossa della loro vita….

E se ancora non fossero convinti elencherei qui il mio programma di sommo Pontefice con il nome di Giulio III ( o del numero che ci dovrebbe essere)…..

Per prima cosa il nome Giulio deriverebbe dalla mia ammirazione per Giulio II, il Papa guerriero, amante delle arti, mecenate e amico di Michelangelo e di altri esimi artisti, nonché ottimo generale ( erano i tempi dei Papi con poteri temporali, per cui la guerra era più familiare della preghiera).

Una volta scelto il nome ci sarebbe da scrivere un bel po’ di encicliche.

E qui nascerebbe il primo problema, 5 anni di scientifico invece di farmi amare il latino me lo hanno fatto odiare, con la sola conseguenza di scordarmi quel poco che sapevo ( tranne poche parole che uso per vezzo)…ora metti caso che io, Papa progressista, intendessi aprire le porte al sacerdozio femminile?

Cosa accadrebbe? Accadrebbe che lo scriverei in italiano, facendolo poi tradurre da un cardinale in latino, che potrebbe tradurselo come meglio crede, esautorandomi dai miei poteri.

Io scrivo: “ Le donne possono diventare preti” e lui traduce: “ Se le donne provano a diventare preti le mando all’inferno senza remissioni di peccati”.
Ma siccome io sono furbo ( o almeno credo di esserlo) ho deciso al momento stesso della mia elezione di circondarmi di gente di provata fedeltà, che odia la chiesa ( quindi appoggerebbe me che la porterei in rovina senza volerlo) al fine di farmi tradurre le mie encicliche dall’italiano al latino….

Altro programma, adorando giochi e manga farei in modo che ogni oratorio avesse la sua bella collezione. Poi per dare il buon esempio trasformerei ampie aree della Città del Vaticano in ludoteche e mangoteche e lì passerei amene giornate.
Già mi immagino le critiche di qualche cardinale…

Cardinale: Sua Santità, ma perché gioca?

Io, con la serenità tipica di un Pontefice: Il gioco ilare avvicina a Dio!

Cardinale: Sua Santità, ma perché legge i manga?

Io: I manga avvicinano a Dio!

Cardinale: Sua Santità, ma perché si vede Zelig?

Io: Zelig avvicina a Dio!

Cardinale: Sua Santità, ma perché si gratta la schiena?

Io: Perché ho prurito! Non rompere!

Il giorno stesso tale cardinale avrebbe la lieta novella di essere nominato Arcivescovo di Baghdad….

E questo sarebbe solo l’inizio del glorioso (?) regno di Giulio III o del numero che mi spetta….

Il fatto di essere giovane potrebbe far sì che ci siano almeno 70 anni di pontificato.

Quindi eminentissimi uomini, eleggete l’uomo giusto, sperando che sia progressista, con la ferma convinzione di non portarmi al soglio del successore di Pietro, sarebbe la vostra rovina…

Cardinali avvisati mezzo salvati….

blowed by Rick80 | 12:17 | commenti (7)
deliri

lunedì, 18 aprile 2005

Il declino dell'impero

L’ultimo libro che ho letto si intitola “ Il legato romano”. E’ ambientato nel 274 dc, quando orde di barbari cominciavano ad invadere le gallie romane allo scopo di razziare. Scopo che hanno sempre avuto ma che i romani, nel periodo aureo dell’impero, erano sempre riusciti ad ostacolare.

Il fatto, che ormai l’Impero fosse in crisi ( per motivi interni prevalentemente), faceva sì che questi riuscissero nel loro scopo portando caos in terre un tempo ricche e floride.

In questo periodo caotico i personaggi ( tra cui spicca il legato Valerio Metronio ma ci sono anche dei germani come protagonisti) cercano di vivere la loro vita alla giornata, essi sono consapevoli che il loro tempo non è più felice come nel passato ma, una cosa che mi ha incuriosito, non mettono mai in discussione che l’impero possa crollare….

Questo mi avvicina moltissimo a loro, in fondo anche noi ragioniamo in questo modo. Chi per esempio solo 20 anni fa avrebbe messo in discussione il crollo del blocco comunista con conseguente fine della guerra fredda? Io e ancor più i miei genitori erano sicuri che quella situazione sarebbe durata in eterno, ma ancor oggi, sebbene si veda che l’occidente non è più felice come un tempo, non pensiamo certo che tale situazione politica possa modificarsi.

Eppure siamo abbastanza vicini ai protagonisti di quel libro, vi sono numerose similitudini. L’inflazione ( chi non si è lamentato dell’Euro? Anche se per me non è certo colpa del cambio monetario l’aumento indisponente di prezzi), l’economia stagnante in confronto di paesi emergenti come la Cina , i movimenti in massa di interi popoli, la crisi delle vecchie religioni ( poiché anche se vi è stata grande partecipazione per la morte del Papa è stato per la grandezza dell’uomo più che per la fede di un Europa ormai, fortunatamente a mio parere, secolarizzata) con l’entrata di nuove sette caratterizzate spesso da membri ai limiti del fanatismo, la paura del futuro, sono alcuni esempi di situazioni, vicine a noi, da me trovate in quel libro.

Certo, non c’è il rischio di vedersi entrare in casa orde di barbari allo scopo di razzie ( Come?! Il mio addetto stampa mi informa che ci sono le bande di ladri che irrompono in casa legando e minacciando i proprietari per rubare il possibile…Sorry),  bè almeno non si rischia di morire senza motivo per delle scemenze ( Ah anche questo è possibile! Vedi litigi mortali per posteggi e roba simile...come non detto).

Vabbè a quanto pare non vi è nulla di diverso.

A questo punto la frase del Gattopardo: “ Tutto cambia per non cambiare nulla” mi pare molto indovinata.

Buon declino dell’impero a tutti…in fondo non si vive poi così male.

 

 

 

blowed by Rick80 | 15:16 | commenti (7)
libri, storia, i nostri tempi

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