
Ludus in fabula
Ritorno nel blog, da Lucca con ardore … So bene che dai meandri della storia non son riuscito, non ho potuto e non ho voluto aggiornare questo blog, non per assoluta mancanza di avvenimenti, anzi erano così tanti (e non sempre felici) da non volerli rivivere in queste pagine alla mercè di tutti. La mia esuberanza spesso si conclude quando devo raccontare di cose mie, specialmente non piacevoli in questo penso di ricordare Fuko di Strawberry eggs, visto il quarto episodio della serie. No! Non l’ho vista in internet né in televisione, il motivo per cui conosco meglio quest’anime è che l’ho preso a Lucca. Lucca comics and games intendo a precisare, la mia passione infatti è egualmente suddivisa fra le due aree e quindi sono portato ad adottare questo lunghissimo termine. Ma andiamo per ordine, i preparativi del viaggio sono stati estenuanti, dal fatto che non si trovasse un albergo, da come vedere di programmare 16 ore e più di viaggio, da problemi familiari, dal ritardo dei moduli universitari con relativo problema per l’iscrizione, persino il piccolo problema di come registrare la puntata del 31 ottobre di Full Metal Alchemist (a cui tengo molto) Ma un ragazzo di segno toro (quindi testardo) non demorde MAI, quindi risolto tutto alla meglio, (compresa la registrazione, riuscita benissimo) son partito affrontando questa immane fatica. Perché fatica lo è stata, ma a differenza di tutte le fatiche stressanti dei mesi passati questa mi ha sollevato l’animo e fatto divertire parecchio. Ma andiamo al viaggio. 30 ottobre Si parte da Palermo alle 19:40 in treno. L’aereo non è consigliabile perché alla fine sapevo avrei fatto tanto di quegli acquisti da non poterli portare con quel mezzo, la macchina è impensabile poiché non riuscirei a fare tutte quelle ore di viaggio guidando, un’alternativa sarebbe stata il traghetto per Livorno e poi il viaggio in auto in quel di Lucca, ma il treno (come sempre) ha vinto (anche perché mia madre, compagna di viaggio, lo adora sopra ogni altra cosa, valla a capire) Non c’è molto da raccontare sul viaggio in treno a parte che ora nelle cuccette hanno ripreso a dare i lenzuoli in stoffa, che lo spazio bagagli era ridottissimo, che le cuccette erano così lunghe da potermi sdraiare comodamente. Una vera sorpresa! 31 ottobre MISSION INCONTRI Obiettivo: Vedere quanta più gente possibile Problemi: Mancanza di gente a Roma Complicazione: Ritardi nei treni Minacce: Lezione all’università per Akemichan Opportunità: Visitare Pisa. Il mio piano era quello di passare 3 ore a Roma, non andare direttamente a Pisa, visto che prendendo il treno diretto sarei arrivato a Pisa alle 5 del mattino (ma siamo pazzi?), visto che andando a Roma e fermandomi lì, potevo nell’ordine: incontrare amici romani (dei Ranmamaniaci), mangiare, fare una camminata in giro alla stazione termini. Le 3 ore di sosta erano state scelte appositamente per stare un po’ con quelli che conosco lì, per fortuna le ho prese. Il treno da Palermo arriva con 2 ore di ritardo, benché già alla vigilia sapessi che non avrei incontrato nessuno a Roma fui contento per la mia scelta lungimirante, dopo aver mangiato una pizza da Spizzico, si parte per Pisa, dove speravo avrei incontrato Akemichan, amica di penna da oltre 3 anni (senza mai averla vista in foto per altro). Akemichan l’avrei anche vista alla fiera domenica, ma per meglio stare insieme preferisce rinunciare alla lezione (spero Akemi che ti abbiano dato poi gli appunti). Con lei viaggiamo per Pisa (non l’avevo mai vista), la città non presenta molto oltre al Campo dei Miracoli ha qualche chiesa e molte università, purtroppo la parte medievale fu distrutta con la seconda guerra mondiale. Riesce ad essere molto lo stesso affascinante e piena di vita, grazie a turisti ma soprattutto studenti. Con Akemi ho passato uno splendido pomeriggio, ci conosciamo così bene ed abbiamo così tanti gusti in comune (anche per manga poco conosciuti) che sembravamo amici ben oltre alla solita penna. Dopo Pisa si arriva a Lucca, senza poterla visitare (era già tardi) e scopriamo che l’albergo è lontano, ma per fortuna ben servito dagli autobus. 1 novembre. MISSION FIERA Obiettivo: Fare il biglietto Problemi: Probabile coda senza fine Complicazione: Mancanza di autobus la mattina (strada a piedi) Minacce: Pioggia Opportunità: Vedere di ottenere un pass per l’ingresso gratis negli altri giorni. Alla reception dell’albergo trovo un’amara notizia: a Lucca non passano gli autobus nelle mattine dei festivi. “Nemmeno per il Comics?” mi informo io “No!” risponde dispiaciuto l’albergatore. E fu così che iniziò una delle tante camminate di questa settimana (dopo quella di Pisa del giorno prima) Arrivo alla biglietteria della stazione alle 8 e mezza e c’era una fila enorme che aumentava a vista d’occhio perché hanno avuto la brillante idea di non consegnare i biglietti prima delle 10. Riuscito comunque ad averlo entro le 10 e mezza scopro che occorreva fare la seconda fila per il braccialetto. A differenza del Romics dell’anno scorso, la fiera era suddivisa in vari padiglioni dentro le mura (per il comics) e in uno molto più grande fuori le mura (per i giochi). Il braccialetto quindi è indispensabile per i controlli da un’uscita all’altra della fiera Mi sono detto: “ Ma come cavolo organizzano sta fiera?”, in realtà scoprii per mia fortuna che era solo il primo giorno organizzata male, ma al momento non lo sapevo. Dopo le due code, vado dal mio fumettaro di fiducia che mi dice dove ottenere il pass a nome suo. Altra coda (per fortuna più corta) e finalmente divento un “espositore”, il che oltre a farmi risparmiare 30 euro, mi permette di farmi risparmiare le malefiche code dei braccialetti (specie quelle di sabato e domenica). 1) ci sono i giochi 2) dimostrano i giochi 3) c’è il gruppo J-Wings. Dopo un breve giro per vedere i prezzi, cerco di capire dove stava Aka e la coach Wish. Se non sapete perfettamente chi sono, vi devo informare che da 6 mesi ho iniziato a disegnare da zero e per fortuna sono migliorato un pochino (grazie all’aiuto del gruppo, soprattutto di Aka, Kira e Wish), tanto che ho partecipato a ciò che il gruppo aveva preparato con una bella tavola tutta inchiostrata sull’”essere mangaka”. La tavola è piaciuta al pubblico nei diversi giorni ed è stata con orgoglio di gruppo (non solo mio) mostrata per far vedere come con impegno si possa migliorare anche da zero. Purtroppo lo stand era piccolo (visto che era un angolo prestato da altri), ma Rick non demorde e così va a fare un giro per i giochi, incontrando l’altro suo forum preferito: “La tana dei Goblin”, un sito (con forum) sui giochi da tavolo, ovviamente non potevamo mancare. Visto che già avevo fatto diversi acquisti (4 giochi)^^’ ho pensato bene di unire l’utile al dilettevole e sedermi giocando ad un gioco “ Leonardo da Vinci” che avevo intenzione di comprare, ma solo dopo averlo provato (per evitare sole). Così facendo ho conosciuto un gruppo di simpatici pisani, ovviamente alcuni di loro li conoscevo dal forum. Le andate nella parte dei goblin sono state una costante in tutti i giorni della fiera, oltre alle dimostrazioni degli innumerevoli giochi. Dopo sono tornato nella parte J-Wings riuscendo ad avere nel mio libretto i disegni di Akachan e Wish a cui tenevo molto. P.S. Cosplay a non finire. 2 novembre. MISSION LUCCA Obiettivo: Vederla tutta Problemi: Svegliarsi presto per farlo. Complicazione: Vestiario inadatto. Minacce: Freddo. Opportunità: Comprarsi qualcosa nella parte manga. Ma Lucca è bella mi avevano detto. Allora con che coraggio potevo rinchiudermi nei vari stand senza vederla? Così con allegria (questa volta gli autobus c’erano, il pass l’avevo) mi sveglio presto per poter andare a visitarmi tutta Lucca prima di andare nella parte comics. Le mie doti di camminatore e la bella giornata mi consentono di vedere tutti i maggiori monumenti e di fotografarli ovviamente, dopo 2 ore e mezza di visita turistica (come se la fiera non esistesse) vado nella parte manga alle 9 e mezza e siccome i comuni mort… ehm visitatori dovevano ancora andare per il braccialetto, mi giro tutti gli stand semivuoti *__* E fu così che ho preso dei portachiavi del mio manga preferito del momento Full Metal Alchemist, insieme al numero 5 del manga(preso molto prima e con lo sconto di un euro), oltre a Inuyasha e Conan (anche loro con un buono sconto). Adocchio anche l’anime di Strawberry Egg ma non era il tempo di comprarlo. Vado poi di pomeriggio nella parte giochi, provo un numero enorme di giochi tra cui quello sugli eroi marvel, molto divertente ma anche pesante. Con 4 giochi presi il giorno prima e Leonardo da Vinci con Tempus (finalmente ad un prezzo decente non come quello che mi propinavano Giochinscatola da cui con orgoglio non ho comprato nulla) era improbabile che l’avrei comprato. Ovviamente così carico andare a vedere e fare dimostrazioni di giochi era una manna. Provo il gioco di carte di Naruto, Marvel Heroes, un gioco sul calcio (Zonaction): tutti molto carini, ma io avevo nella mia lista quei 6 (Leonardo, Tempus, Ermagor, Die Macher, Imperial e Perikles) e quelli ho preso. Questa è stata la giornata più gelida alla fine ed io T__T ero vestito troppo leggero, come non mi sono ammazzato è stato un mistero, ma credo che noi mangaka (e aspiranti tali) abbiamo la pellaccia dura, non c’è altra spiegazione. P.S. Ho mangiato i Panforti della Nannini ^_^ 3 novembre MISSION SCONFIGGERE IL DEMONE Obiettivo: Sconfiggere il demone spendaccione Problemi: Le tentazioni sono innumerevoli Complicazione: Mancanza di soldi Minacce: Quelle di mia madre se le valigie diventavano troppo pesanti. Opportunità: Andare in giro con mia madre per Lucca, giocare gratis per far passare il tempo e dedicarsi a J-wings. Ebbene sì, si arriva ad un punto che non si può più comprare nulla. Non sono di Lucca e quindi non potevo certo caricarmi come un asino da soma. Per altro oltre ai miei acquisti ci sono anche quelli di mamma, che ha pensato pure al sottoscritto con un bel manichino unisex *__* che adoro e che mi servirà sia come soprammobile artistico ma soprattutto come utile strumento per il disegno. Inoltre la coach mi ha dato dei pennini, io ho comprato un pennello fine… Per il disegno vedere Aka fare le mani mi è risultato molto istruttivo quelle fatte là sembrano davvero vere, non vedo l’ora di disegnarle con calma a casa. L’uscita con mia madre inoltre mi da alcuni vantaggi, sebbene lei abbia visitato più Poi di pomeriggio mi dedico ad altre dimostrazioni *__* ah quanto amo giocare, a conoscere di persona Alice (AlinWo) la bravissima disegnatrice vincitrice dell’ultimo concorso di Yatta, ovviamente non poteva mancare il suo disegno sul libretto (Pamatnik) e Federico, un appassionato di Onizuka quanto il sottoscritto, spero risulterà uno del gruppo. Di sera il freddo incombe ma stavolta ero equipaggiato inoltre son riuscito (per merito di Aka) a trovare dove vendevano il Ramen istantaneo, quello di Onizuka quando arriva a fine mese. Avete presente? A Lucca lo vendevano, era economico, comodo e caldo, oltre che gustoso. Cosa volere di più per una cena? Così facendo la pecunia era salva, il demone è stato sconfitto. 4 novembre MANGAMAN ALLA RISCOSSA. Il supereroe che porterà il manga italiano sulle vette del mondo. Obiettivo: Il manga italiano Problemi: Promuoverlo Complicazione: Non ci conosce nessuno. Minacce: Il freddo Opportunità: Andare in giro per Lucca con la bandiera manga con tutta la faccia tosta possibile. Dopo una mattinata di altri giochi (ne avrò provati moltissimi), incontri con altra tantissima gente (dei J-Wings, dei Goblin e non solo), dopo autografi degli autori di giochi lì presenti, tra cui quello di Bang *.* che mi ha firmato una carta appositamente fatta per l’occasione; il manga italiano richiede la mia presenza. Crazy School sembra interessare devo dire, Mary attirava i maschietti e la storia una volta riassunta solleticava l’attenzione, anche se Aka attirava di più (visto che disegnava anche lì ^^ e poi vuoi mettere?) nel mio piccolo attiravo attenzioni positive. Così facendo io ed altri siamo andati in giro per Lucca e a tutti coloro che si fermavano interessati attaccavo bottone, facendo pubblicità al gruppo. Federico, reclutato per la situazione, dava i volantini. E’ stato molto divertente ed ho ricevuto molti complimenti ^__^ E’ per gente simile che dovrò migliorare ancora nelle storie ma soprattutto nei disegni, per creare un manga all’altezza di quelli più famosi, speriamo di riuscirci. 5 novembre. MISSION RITORNO Obiettivo: Portare a casa la pellaccia e le valigie Problemi: Le valigie pesano Complicazione: Le scale Minacce: Perdere il treno Opportunità: Incontrare Laila84 e scoprire che in realtà per le valigie c’erano gli ascensori. Sigh, l’ultimo giorno. T___T Dopo aver giocato un po’ a Marvel Heroes ricevo 2 mex. Uno di Akemi che mi dice che non può venire alla fiera per motivi che mi spiegherà per pc, il che mi dispiace molto. Uno di Laila, la mia nipotina virtuale che conferma la sua venuta con una sua amica. Dopo averla incontrata andiamo da Aka, poiché non si erano mai viste. Per scherzare io e Laila facciamo che ci siamo conosciuti in fiera e ci eravamo messi insieme (coup de foudre), Aka ci casca e comincia a spiegarle il nostro gruppo quando le dico che era Laila, dopo le feste d’obbligo viene altra gente a vedere i nostri disegni, così io e Laila andiamo in giro per la fiera manga e io compro l’ultima cosa: Strawberry Eggs. Anche Laila ne è incuriosita (brava nipotina) e lo prende, ieri sera io me lo sono visto e mi sono divertito come non mai, anche Laila ne è rimasta soddisfatta, sono contento di non averla indirettamente solata. L’ho anche aiutata a procacciarsi l’ultima copia di Ranma che le mancava (grazie alla mia fumetteria) e le ho fatto da guida, è stato piacevole uscire con lei. Poi lei alle 4 doveva tornare a casa, io un’ora dopo. Con calma riusciamo a fare il viaggio senza sfinirci sino alla stazione, poi prendere il treno per Pisa e poi quello per Palermo. 16 ore di viaggio (ritardo permettendo) mi attendono per tornare a casa. 6 ottobre MISSION RITORNO: PARTE II Obiettivo: Portare a casa la pellaccia e le valigie Problemi: Le valigie pesano Complicazione: Il traffico palermitano Minacce: Perdere la calma (acquistata a Lucca) Opportunità: Dormire nel mio letto e godersi gli acquisti. Sono arrivato! Dopo 16 ore di viaggio senza ritardo (miracolosamente) si arriva in stazione, a quel punto la parte più faticosa del rientro, tornare a casa in autobus nell’ora di punta, prendere la macchina, prendere mamma e i bagagli, ritornare a casa. Ci riesco in sole 3 ore (il tempo per andare da Roma a Pisa XD) e dopo aver aperto i giochi, visto episodi di Strawberry Egg, riletto FMA 5, avvertito gli amici del rientro in salute, cercare di trovare mia zia che mi ha cercato il giorno prima -.- eccomi qui a raccontare tutto o quasi. In fondo ho riassunto molto spero mi perdonerete. Al prossimo aggiornamento (chissà quando sarà ^^’)
Alle 11 e mezza sono finalmente in campo per girare tutto, ma preferisco puntare subito al games per vari motivi.
Ma ora ho molti impegni, come quello di informare voi di ciò che ho fatto.
Saluto tutti quelli che ho incontrato e di cui sapevo gli stand, quindi Aka, Wish, i goblin, il ragazzo che mi aveva dimostrato il gioco di Naruto e a cui piaceva Isolde di Crazy School.
I psicologi sono preoccupatissimi.
Vi sono già nuove manie.
1) Le coppie prima di amoreggiare staranno attente ad evitare tutte le donne anziane che giocano a poker
2) Si crede che alcuni andranno a ballare con l'aglio addosso per evitare di incontrare vampiri
3) I genitori daranno strane pozioni ai figli per cambiare i loro gusti: "finalmente mangeranno gli spinaci" affermano
4) I proprietari di automobili sono angosciati dall'idea di ladri che rubano le loro auto infilandole nei loro sacchi.
5) I DJ sono preoccupati che clienti normali gli rubino il posto.
Ma a tutto c'è una cura!
Sims 2 Nightilfe prima e dopo i pasti, 3 volte al giorno...e tutto passa XD
Scusate lo scherzo ma mi è venuto di getto XD
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Rick80 | 11:55
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giochi, deliri
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Il mio gioco dell’anno! Il gioco che mi è piaciuto di più nell’anno in cui l’ho comprato, quello che non mi ha pentito dell’acquisto e a cui mi fa piacere giocare. Da oggi ho intenzione di inserire questa sezione nel mio blog, come un concorso…ovviamente ispirandosi allo Spiel des Jahres. Questo concorso in Germania è il premio per il miglior gioco. Lo si da ormai da tempo immemorabile, ben prima che io nascessi. Questo dimostra come in quella terra i giochi siano considerati come meritano. In fondo chi avrà anche solo visto qualche volta qualche telefilm tedesco avrà visto come i tedeschi ( e gli austriaci) nelle pause giocavano con questi adorabili passatempo. Lo spiel des jahres non è altro che la consacrazione dei giochi e della loro importanza per il popolo teutonico, ma lo spiel des jahres non è il miglior gioco ( che viene premiato infatti con un altro premio) ma il miglior gioco per famiglie, quello che consigliano di acquistare alle famigliole tedesche. Premio per pochi addetti?! Tutt’altro! Le migliori case editrici ( la maggior parte sono tedesche) lo ambiscono perché sanno che il birillo rosso ( il simbolo del premio) sulla scatola vale un aumento di vendite pari anche a 300.000 copie, un numero davvero ammirevole per un mercato di nicchia come quello dei giochi da tavolo di qualità. Ma purtroppo non sempre il gioco vincente è quello che mi piace di più, così ormai da anni ho creato un mio particolare premio, il mio spiel des jahres appunto che magari non importa granché alle case editrici, ma che ormai è una mia piacevole tradizione. Tradizione che intendo trasferire anche in questo blog, inaugurando oggi la sezione giochi e inserendo al posto “ boardgames preferiti”, “ albo del gioco dell’anno”…con tanto di link a recensioni, se riuscissi anche uno solo di voi ad interessarvi al gioco, sarebbe un enorme piacere. Non sempre però se un gioco ha vinto il premio in quell’anno vuol dire che è uscito nello stesso periodo, può anche essere più antico, ma vuol dire che l’ho giocato per la prima volta in quell’anno, prima magari nemmeno lo conoscevo. Ormai però ho una conoscenza delle novità anche ben prima che realmente escano quindi nell’anno in corso invece inserirò man mano i candidati….più ce ne saranno più sarò contento perché vorrà dire che l’annata è stata prolifica. Ovviamente ogni gioco inserito avrà un link che rimanda ad una descrizione del gioco così semmai vi interessa potrete andare a informarmi meglio in siti competenti. Spero che qualcuno di questi piacerà anche a voi. Buon gioco a tutti!
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Rick80 | 15:57
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giochi
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La frase, che ieri ho inserito nel blog, era in un sito di giochi francesi, che consiglio caldamente a chi conosce un po’ di lingua transalpina e sia interessato ai giochi ( http://lgimet.free.fr/ ) Jouer. Par passion, pour la convivialitè, par dèfi, par admiration du gènie des auteurs, pour sortir du quotidien, pour aller vers les autre, pour échanger, pour la gymnastique neuronale, pour ne pas vieillir. Pourtant ça et plus encore. Jouer un condensé de bonheur autour d'une table. Jouer, pour votre plaisir et celui de vos amis. Jouons. Continuons à jouer. Siccome non tutti conoscono il francese lo vorrei tradurre. Giocare. Per passione, per la convivialità ( lo stare insieme), per la sfida, per l’ammirazione del genio degli autori, per uscire dal quotidiano, per andare incontro agli altri, per cambiare, per la ginnastica neuronale, per non invecchiare. Per questo e per altro ancora. Giocare un condensato di buonumore attorno ad un tavolo. Giocare, per il vostro piacere e quello dei vostri amici. Giochiamo. Continuiamo a giocare. Se ci pensate è davvero “ il manifesto” per eccellenza del giocatore, non dico quello che gioca al lotto o al casinò per soldi, ma di colui che gioca per il semplice piacere ludico. A me non va di scommettere soldi, non trovo piacere fisico e/o mentale nel brivido del gioco, non mi piace il poker, né il superenalotto, trovo incomprensibile le ore spese per il sistema imbattibile del totocalcio, imbattibile ovviamente solo fino all’inizio delle partite. Per me il gioco è rappresentato da questa frase, trovata per caso in un sito che adoro. Il piacere ludico poi, che arriva ai massimi livelli durante la partita, parte effettivamente fin dall’acquisto dei giochi, da quando ci si informa sulla bontà del prodotto a quando lo si ordina ( o lo si prende in negozio), dal momento in cui lo si porta a casa e si studiano le regole a quando lo si prepara per la serata fatidica ( tutte fasi che hanno una loro naturale comicità.) Poi potrebbero anche esservi le delusioni ( io consiglio di leggere sempre le regole prima di comprarlo, infatti le delusioni sono diminuite tendenzialmente del 98%) ma sono per fortuna abbastanza rare. E poi durante il gioco, si scherza, si parla, si raccontano aneddoti, ci si mette d’accordo per cose da fare insieme, ci si conosce insomma, molto meglio di limitarsi ad andare in pub e discoteche. Insomma se ci gioco da ben 10 anni ci sarà un motivo….non sono il tipo da ripetere costantemente degli errori. Quindi come dice il collega giocatore francese: “Jouons. Continuons à jouer.”
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Rick80 | 12:47
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giochi
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Chiamandosi Ludus in Fabula, il mio blog doveva prima o poi parlare di giochi… Essendo il primo post mi accorgo però che, purtroppo, parlerei usando terminologie che non credo tutti potrebbero sapere quindi ve ne parlerò sperando vi possano interessare. Ogni gioco fa parte di una specifica categoria 1) Giochi da tavolo ( o boardgames): Sono giochi che si svolgono su un tabellone o mappa da gioco, possono avere ambientazioni diverse ( fantascienza, fantasy, finanziari, politici, storici, ferroviari), esempi classici sono Risiko e Monopoli ( li cito solo perché i più famosi, ormai sono invecchiati e vi sono molti giochi molto più interessanti)…ormai però si è soliti suddividerli in varie categorie, spesso a secondo della durata e delle meccaniche, infatti abbiamo: 1a) Wargames: Si svolgono su un tabellone, ma sono la simulazione più o meno realistica di battaglie ( come quella fra alieni e marines del gioco di ieri) o di guerre ( molto gettonata la seconda guerra mondiale) 1b) Giochi alla tedesca: Vengono chiamati così perché sono quasi tutti made in Germany, regolamenti chiari, meccaniche perfette, durata limitata, sono giochi molto facili da imparare, ideali per i neofiti, per inciso sono anche i miei preferiti, a volte peccano per l’eccessivo astrattismo che li distingue, esempi di questi giochi sono: Age of Steam, Funkenschlag ( da notare il nome tedesco) se volete saperne di più, potete guardare fra i miei link 1c) Giochi alla americana: Derivano dalla scuola americana per questo vengono chiamati in tal modo, come i tedeschi si concentrano molto sulle meccaniche in modo da fare giochi tecnicamente perfetti gli americani si concentrano molto sull’ambientazione, quando si gioca ci si ritiene perfettamente dentro al background ( ambientazione) del gioco, spesso però risultano pesanti ( troppe regole), poco equilibrati, frustanti, comunque se accompagnati da giocatori esperti che spiegano risultano molto divertenti….( esempi sono republic of rome e advanced civilization) 1d) Giochi ibridi: Ebbene sì vi sono anche gli ibridi delle due precedenti categorie, risulta difficile ma quando si riesce a miscelare le caratteristiche dei giochi alla tedesca con quelli alla americana si realizzano veri capolavori, come Twilight Imperium terza edizione, per esempio. 2) Giochi di ruolo: Credo che in questi ne saprebbe parlare meglio CieloAmaranto, io non ho molta esperienza, non perché non mi piacciano, ma perché non ho mai avuto occasione di giocarci con dei buoni master, avrò fatto si e no due partite, ma vorrei provarli per bene. Da quel poco che so vi posso dire che i giocatori si immedesimano in un gruppo di specifici personaggi ( uno per giocatore in genere) in una ambientazione prescelta, uno di loro, il più esperto, chiamato master, che conosce bene l’ambientazione ( spesso, se bravo, l’ha creata lui), il bello di questi giochi è che per giocarci non bisogna che tutti conoscano le regole ( a differenza dei giochi da tavolo) solo il master ne deve essere a conoscenza. Ho visto trasmissioni che ne parlano male ( come Lucignolo o una volta
2a) Giochi di ruolo live: C’è anche una piccola sottocategoria in cui i giocatori, invece di immaginare la propria avventura seduti attorno ad un tavolo, la compiono dal vivo, spesso con dei costumi bellissimi, io stesso ho visto alcuni giocarci in un’ambientazione da “ Signore degli Anelli” in una convention di giochi e vi assicuro che fu una grande emozione. 2b) Murder party: Sottocategoria dei giochi di ruolo live, sono dei giochi in cui bisogna scoprire l’assassino, non c’è nessun morto reale ( meglio specificare, non vorrei che ci fossero sempre i soliti pregiudizi), ogni giocatore ha un ruolo di un personaggio coinvolto in un omicidio, mentre uno o più svolgono il ruolo di detective…sono davvero molto divertenti, anche qui occorre un master sono molto più semplici dei giochi di ruolo. 3) Giochi di carte collezionabili: Sono dei giochi in cui ogni giocatore costruisce precedentemente il proprio mazzo di carte, comprando appositi mazzi, bustine e scambiando le carte che non gli servono con altri giocatori, l’abilità oltre a giocare bene le carte e di creare il mitico mazzo invincibile… Sono giochi che io odio cordialmente perché inducono il giocatore a spendere un mare di soldi per un gioco solo e ad avere un sacco di carte rimaste seminutilizzate….li ho provati e sono riuscito a disintossicarmi, meglio evitare. Non li criticherei mai se non li avessi provati. 4) Giochi tridimensionali: Rientrano nella categoria wargames, a differenza di essi però sono realizzati con miniature, che i giocatori colorano da soli, occorrono spazi enormi, ragione per cui non mi sono mai cimentato in questi giochi. Ormai avete tutti gli strumenti per capire noi giocatori fanatici quando parliamo, se volete provarne qualcuno, per me sarebbe un piacere, perché vi accorgerete che il gioco vi farà accorgere come ci si può divertire anche usando il cervello… Provare per credere…. P.S. Per saperne di più andate su questo sito www.ludoland.org avrete ulteriori informazioni. Se invece non vi è chiaro qualcosa potete sempre farmi delle domande, sarò lieto di rispondervi in qualche ulteriore post.
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Rick80 | 12:32
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giochi
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Giochi e favole, ovvero storie, ciò che mi piace fare e ciò che mi piace raccontare....oltre a tutto ciò che mi passa per la testa
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