Ludus in fabula

domenica, 20 maggio 2007

Non posto mai!

Credo che non sia una novità fra coloro che passano, anche per sbaglio, in questo blog: non posto mai!

Questo blog è abbandonato da tempo, non riesco a scriverci! Questo perchè ho un rapporto odio et odio verso i blog, forse anche causato dal fatto che non mi è mai piaciuto scrivere di me.

Come potrei quindi usare questo utile strumento?

1) Per descrivere la mia vita? No, perchè sono essenzialmente schivo e non mi piace che si venga a sapere di cose mie a meno che non sia io pubblicamente e vocalmente a dirle e a chi so io.

2)Per scrivere alcune mie composizioni? Ci sono già i siti di fanfiction come EFP  ( http://efp.pulciannunci.it/viewuser.php?uid=19 ) che sono utili allo scopo.

3) Per mostrare miei disegni? Iscritto a Deviantart ( http://riccardo80.deviantart.com/ )da gennaio, sarebbe un'inutile doppione

4) Mostrare i miei progressi come disegnatore? Per quello ci sono i post che scrivo per Dreamers ( http://dreamers-mangakait.blogspot.com/ )

5) Per l'angolo della posta su Crazy School? Troppo distante o.o preferisco usare dei forum ( http://freeforumzone.leonardo.it/viewmessaggi.aspx?f=63374&idd=103&p=6 ), e poi non credo di essere tanto famoso da doverne gestire uno (forse ai tempi del Mangaprocesso sarebbe stato diverso). Tanto che uso la discussione nel forum dei Ranmamaniaci ogni volta che devo avvertire di un aggiornamento.

6) Recensioni di libri, fumetti, manga, giochi e quant'altro? Non credo di avere il tempo, la voglia, la possibilità e poi devo anche fare la tesi e disegnare no? XD E se leggo non ho il tempo di recensire e viceversa: comunque sto leggendo "La leggenda di Otori: la trilogia completa" libro per ragazzi sul Giappone antico, molto piacevole XD Leggetelo! (fine della recensione! XD non era poi così difficile, dai)

7) Pubblicare le mie foto?! Ma siete pazzi? XD Non avendo l'ADSL impiegherei anni per inserirle.

Concludendo questo blog è completamente inutile, quindi non troverete spesso post nuovi ed interessanti.  Pensando poi che anche marketingamente (esiste questa parola?) parlando, un sito per attirare visitatori deve aggiornare costantemente e tempestivamente, credo non attirerà nemmeno molti utenti. Quindi ora che sto scrivendo a fare? E per chi?

Riassumento anche questo post è inutile, se l'avete letto avete perso il vostro tempo XDD

Fine del pensiero nonsense Riccardiano, grazie per la cortese attenzione, reclami non sono permessi visto che non avete speso un cent per leggerlo

(inchino)

blowed by Rick80 | 11:26 | commenti (7)
i nostri tempi

domenica, 07 agosto 2005

La leggenda di come gli uomini vennero resi mortali

Nel blog di Naco, ma anche chattando con lei ieri mi sono accorto di quanto essa fosse sconvolta per la notizia dell’aereo pieno di pugliesi naufragato sulla costa di Palermo.

Tanto da farle evidenziare quanto fosse effimera la vita.

Una frase sua mi ha colpito molto: “Sono questi i momenti in cui mi rendo conto di quanto tutto sia davvero effimero. In cui basta veramente poco perchè tutto finisca. un momento fai una cosa, un attimo dopo non ci sei più. E tu che lotti, ti impegni, sudi, ami, piangi, vivi tutta una vita... per poi spegnerti così, in un soffio. Davvero, davvero assurdo.”

Bè c'era una leggenda di un tempo in cui gli uomini non morivano e non invecchiavano, essi sapendo del fatto di avere un tempo infinito per fare ciò che volevano, alla fine non si sforzavano per fare nulla rimanendo apatici.

Allora vennero resi mortali affinché la caducità del tempo li rendesse più attivi, ma essi sapendo la data della loro morte non facevano altro che preoccuparsi per la fine della loro vita. Finché non si decise di nascondergli loro la fine della loro vita. Affinché si sapesse che c’era poco tempo ma non ci si preoccupasse troppo di questo.

Gli uomini divennero attivi e la vita degna di essere vissuta.

E’ proprio la sua breve e incerta durata a far si che si viva veramente.

La morale è che bisogna vivere, non bisogna essere costretti a fare ciò che non si vuole, non occorre dolersi di quello che non si può avere ma essere contenti di quello che si ha, accontentarsi del poco, cercare di ottenere altro, superare le difficoltà.

Solo così quando in un letto di morte, o nel posto dove il caso vorrà, l’angelo della morte verrà a trovarvi, voi, stoicamente, gli sorriderete dicendo: “ ho fatto ciò che volevo”…

Il guaio è se come ieri l’angelo arrivi a stroncare il filo che vi lega alla vita troppo presto.

Ma questo sta a lui e alle Parche preoccuparsene….

Non certo a noi….

blowed by Rick80 | 13:21 | commenti (7)
favole, vita, i nostri tempi

sabato, 16 luglio 2005

E che deve dire la gente?

Questa è la tipica frase di certe madri o nonne italiane…

Ovvero nessuno può agire secondo la propria volontà ma secondo quello che direbbe la gente, coobbligati gli uni verso gli altri a proseguire le nostre tradizioni senza alcuna variazione per secula seculorum.

 

Come mi è venuto questo in mente? Guardando ieri sera il film “ Mambo Italiano” un’ottima satira sociale degli italo-americani ma degli italiani in genere.

La storia narra di un italiano gay, Angelo,dopo anni, uscito di casa a ben 27 anni ( l’americano rimase sbigottito, ma il mio commento era: anzi presto XD. Sì, anch’egli lo ribadiva dicendo che un italiano di casa può uscire in soli due modi: o sposato o morto XD e c’era un sessantenne nel film che ancora stava con mammà XD) incontra il suo ex migliore amico d’infanzia, di nome Nino, ci si innamora ( anzi viene da lui sedotto, prima non sapeva di essere gay).

Le cose funzionano alla meraviglia fino a quando il protagonista non lo dice ai genitori ( ai quali mancava poco per avere l’infarto), Nino allora per non macchiare la sua immagine di masculu italico, si sposa con una ex compagna di liceo, ormai zitella ( a soli 28 anni XD) anche se belloccia disposta anche a sposare un bisessuale ( con in più l’orgoglio italico femminino di averlo convertito XD)

Come vedete la storia è da scompisciarsi dalle risate, per cui vi invito di vederlo al più presto.

Ma la scena più divertente, quella che mi ha fatto di più morire è stato quando la madre di Nino ( anch’essa a conoscenza dell’omosessualità dei due ragazzi) invita alle nozze di suo figlio i genitori del protagonista, dietro le parole di facciata nell’invito la madre scopre che in realtà essa gongola per il fatto che suo figlio è guarito mentre Angelo no.

 

Padre: Ah è così allora? Ma io non solo non ci vado ma non ci fazzu mancu il regalo!

Madre: E che deve dire la gente che siamo tirchi?

Padre: Allora ci mando 200 dollari ma nun ci vaiu!

Madre: E che deve dire la gente che siamo invidiosi?

Padre: Allora ci fazzu u regalu, ci vaiu ma vestiti i casa!

Madre: E che deve dire la gente che siamo pezzenti?

Padre: Allora ci fazzu u regalu, ci vaiu vestito come un signuri, ma ci ni stamu per conto nostro!

Madre: E che deve dire la gente che siamo astiosi?

Padre: Allora ci fazzu u regalu, ci vaiu vestito bene, sorridiamo a tutti e semu i primi pure a ballari ridendo!

Madre: E che deve dire la gente che facciamo la commedia?

Padre (fra le lacrime disperato): Ma allora che minchia dobbiamo fare?

Madre (anch’essa fra le lacrime): E che ne sacciu iu!

 

Ecco questo è il tipico comportamento riferito al “ e che deve dire la gente” bè, non so voi, ma io me ne strafrego di quello che dice, comportandomi così come meglio credo.

Non è forse meglio così? ^_- ( ma non dovete per forza essere d’accordo con me XD)

 

 

blowed by Rick80 | 11:06 | commenti (7)
film, i nostri tempi

venerdì, 01 luglio 2005

Considerazione

Non ti curar di loro ma guarda e passa

 

 

A distanza di secoli e ciò che più sta vicino al mio credo in questo momento.

Chi vuol intendere intenda...

Se intenderete bene vincerete un orsacchiotto ( virtuale ).

 

blowed by Rick80 | 16:04 | commenti (3)
i nostri tempi

domenica, 26 giugno 2005

Studio Aperto: osservazioni antropologiche sull'evoluzione dei telegiornali

Ma voi avete mai visto, almeno per caso, Studio Aperto su Italia 1?

Io purtroppo sì, anche molte volte, poiché essendo nell’ora di pranzo, mia madre accende la tv, costringendomi a subire un tg sempre uguale…

Spesso cerco di vedermi prima il tg3 e noto una cosa davvero curiosa….( curiosa è un eufemismo)

In tg3, come è giusto che sia, mi informano di cronaca, politica, economia, esteri,sport, cioè di tutto ciò che è necessario per sapere come va il mondo.

Studio Aperto invece apre così:


AFA ( o FREDDO) SU TUTTA ITALIA

 

Come se in estate ( o in inverno) fosse normale il contrario.

A volte mi chiedo se non sappiano la ricorrenza di tali fenomeni.

Seguono poi 10 minuti ( ho cronometrato oggi per curiosità scientifica) di servizi sulle principali piazze per sapere quanto c’è caldo, con interviste intelligenti (?) ai poveri passanti….

 

Intervistatore: Ha caldo? ( con la variante “ Ha freddo?” per l’inverno)

Riccardo ( se fosse malauguratamente il passante): Perché? Ne vuole venduto un po’?

 

Interviste che per non fare discriminazione ( non sia mai che studio aperto sia tacciato di razzismo) avvengono su tutta Italia.

Ora dico io: ma a me cosa importa sapere se a Torino si muore di caldo? Vivo forse a Torino?! Ma anche vedere intervistato sulla spiaggia di Mondello un palermitano che dice che c’è caldo…mi importa secondo voi? Non me ne accorgo da solo che c’è caldo a casa mia?

 

Finito questo speciale reportage su un argomento ( il caldo o il freddo) tanto fondamentale per la mia vita, si arriva alla cronaca…qui Studio aperto da il meglio di sé, ogni omicidio, delitto, rapina, unghia incarnita viene narrata in toni aulici sviscerando la psicologia della vittima ma anche dell’aggressore ( che nel caso di omicidio in famiglia viene perdonato imputando a innumerevoli motivi della psiche umane l’immane gesto)

Conclusa la cronaca, si arriva a 5 sec di politica in cui dicono che Berlusconi è bravo, poi si arriva all’economia in cui dicono che in fondo va abbastanza bene ( e chi dice il contrario è comunista)

Dopo queste quisquilie di politica ed economia che non interessano certo a nessuno ( a detto del loro direttore) si passa a ciò che tutti agognano, agli argomenti di grande interesse ( dopo il clima ovvio), ovvero Grande Fratello, Costantino e gossip di vip in generale.

Con le sue consuete domande…

Ma dove va Costantino in vacanza?

Il caldo che persiste nel luogo dove Costantino è in vacanza è dovuto al clima o al totale di ormoni  secrete dalle sue fan?

Ma Manuela Arcuri ha cambiato per la sesta volta il fidanzato o solo per la quinta?

E la quinta è la sua misura di reggiseno?

Lieti di aver rincretinito i loro telespettatori vi salutano e vi rimandano alla edizione serale che per fortuna essendo alle 18:30 sfugge al mio orario di cena.

P.S.

Domani ho l'appello di tributario speriamo mi vada bene ( paura)

 

blowed by Rick80 | 13:13 | commenti (9)
deliri, i nostri tempi

domenica, 12 giugno 2005

Sono andato a votare

Io sono già andato a votare per il referendum.

Approfittando di una mattina calda ma non asfissiante, stufo di stare sui libri, mi sono preparato tutto ciò che mi serviva e sono andato a votare.

Cosa ho votato?

Bè il fatto che sia già andato a votare dovrebbe farvi sospettare come la penso, visto che la lotta è stata fra i sì e l’astensione.

Mi sono relativamente divertito dal vedere quante ragioni più o meno valide e plausibili cercavano di trovare gli astensionisti.

L’astensionismo volontario non è una forma di non partecipazione ma anzi di elevata civiltà e tutta una serie di motivazioni per giustificare chi non andava a votare e tranquillizzarlo di non essere un cittadino di serie B…

La realtà è un'altra!

L’astensionismo è comodo per chi vuole far restare lo status quo, poiché mescola coloro che avrebbero votato per il no con coloro che non avrebbero mai votato, aggiungendo così altri seguaci, non volontari, alla tua causa.

Poiché ci sono gli anziani e i malati impossibilitati al voto, coloro che stanno all’estero o in città dove non hanno la residenza, i soldati in missione, coloro che non vanno a votare perché preferiscono il mare….

Quindi l’astensionismo è sleale!

Non hanno nemmeno il coraggio di dire guardate non votate perché così è più facile vincere.

E questo mi fa schifo!

Quindi anche se non fossi stato d’accordo con questa legge, conscio che gli astensionisti avrebbero vinto lo stesso, sarei andato lì a votare NO….

Che poi….se credete che questa legge sia giusta, il NO dovrebbe essere la soluzione più giusta, visto che un NO referendario renderebbe intoccabile la legge in questione.

Invece l’astensionismo permette benissimo che se il nuovo governo la volesse modificare potrebbe farlo con buona pace di tutti gli astensionisti ( in quel caso mi godrei la scena).

Io amo votare di più per i referendum che per le politiche, perché mentre nelle seconde coloro a cui dai il voto possono tradire il tuo mandato ( lo fanno sempre), nelle prime emerge la vera volontà popolare.

Quindi per una volta che possiamo fregare coloro che ci rappresentano ( male) facciamolo.

Andiamo a votare!

Sì o No secondo vostra coscienza ma andateci!

Dal voto di oggi e domani vedremo quanto è maturo politicamente il nostro paese.

Purtroppo non ho molte illusioni.

blowed by Rick80 | 10:03 | commenti (13)
i nostri tempi

venerdì, 03 giugno 2005

Difesa dell'Euro

Il mio animo europeista convinto mi spinge a scrivere questo post…

Ormai credo che chiunque abbia visto un telegiornale, senza interessarsi esclusivamente ai pettegolezzi sulle varie probabili coppie dell’estate, sia rimasto informato della vittoria del NO per l’approvazione della costituzione europea in Francia e in Olanda ( 55% e 65% rispettivamente)….

A me dispiace molto del risultato, avrei votato SI in questi referendum…ma ciò che mi dispiace ancora di più è che certi politici di parte prendano la palla al balzo per la solita caccia alle streghe.

E in questo caso è la solita caccia all’Euro…

Ora è notorio come questa nostra nuova moneta sia odiata da tutti, non ho mai visto nessuno che la difenda…

Io la difendo! E anche con passione!

Ma c’è chi lo vorrebbe annientare. Ho sentito infatti che alcuni politici proporrebbero di smantellare il sistema dell’Euro.

Per tornare a cosa? Alla Lira?

Questa è una pazzia! Ormai c’è l’Euro. Abbiamo gestito sì male la sua nascita, ma io sono contento che ci sia.

Sì lo so…

E’ innegabile che i prezzi siano saliti da quando è entrata in circolo, è anche innegabile che ci sia una recessione, è anche innegabile il carovita, la disoccupazione etc etc…

Ma davvero credete che una semplice moneta possa portare con se tanti vizi?

Ora vi invito a riflettere….

Come mai in un paese come la Germania o come l’Irlanda ( e direi in quasi tutti i paesi dell’euro) i prezzi sono saliti come negli anni precendenti ( ovvero perfettamente in linea con il trend degli anni passati) mentre in Italia vi sono stati tali aumenti?

Ma è chiaro! Qui in Italia siamo furbi!

I negozianti, gli stessi comuni e le aziende di servizi con le loro tariffe hanno ritoccato verso l’alto i loro listini…

E i politici? Dove sono quelli che dovevano adoperarsi tramite controlli affinché questo non succedesse?

Semplice! Stanno a dire che la colpa non è loro, ma è di questo Euro, che non l’hanno voluto loro…e che è colpa di una burocrazia di Bruxelles che ce l’ha appioppato.

Io sento tutto questo (anche fra le persone più colte anche se, purtroppo, non molto in materia economica) e taccio, ma siccome io queste cose me le studio…e un bel po’ di anni di economia mi hanno fatto capire come vanno le cose, cercherò di spiegarle anche a chi ha la pazienza di leggere cosa scrivo….

1) I controlli non sono funzionati in Italia e in altri paesi come il Portogallo o la Grecia ….in questi paesi il caroeuro ha inciso maggiormente, chissà perché?

2)  Altra lamentela: L’euro forte diminuisce la competitività delle imprese….certo era bello quando si poteva svalutare la Lira di quanto si voleva, drogando per pochi mesi la capacità di competere all’estero delle imprese italiane senza per altro concludere nulla visto che dopo necessitava un'altra svalutazione…troppa fatica per le imprese e per lo stato creare reali condizioni di sviluppo, capaci quindi di non basarsi esclusivamente sulla forza o debolezza di una moneta.

Dimenticandosi ovvio che un euro forte ci consente di pagare meno il petrolio.

Se con l’aumento del prezzo del petrolio ci fosse stata anche una Lira debole la benzina sarebbe costata il doppio di quello che costa ora…con i normali riflessi sulla nostra economia.

3) I tassi d’interesse sono relativamente bassi solo da quando si è adottata la politica dell’euro….una delle cose più divertenti è di sentire la gente lamentarsi di quanto fruttino poco gli interessi in banca…sento per esempio “ ah prima c’erano interessi del 10%” peccato però che l’inflazione galoppava al 20%

4) Non posso certo convincervi sulla  bontà di una sicurezza dei tassi di cambio fra paesi europei che permettono agli importatori od esportatori di poter programmare meglio la propria gestione oppure sulla politica di controllo sul debito pubblico o invece sul rischio di bancarotta che avremmo corso dopo crisi Cirio e Parmalat che la nostra debole Lira non sarebbe riuscita a gestire o  altro del genere…sono discorsi troppo tecnici e vi tedierebbero alquanto…

Quindi non li metterò qui anche se invito chi vuole saperne di più a discuterne con me tramite email e benché sia famoso in rete solo come autore di fanfiction potrei nel mio piccolo farvi capire alcune nozione di economia.

Ma sappiate che la mia opinione è che l’attuale situazione di stagnazione o addirittura di recessione è indipendente dalla nostra moneta ed è da trovarsi in altre cause come scarsa competitività nazionale, tasse elevate, infrastrutture insufficienti ( al sud) etc etc….

Ma se anche aveste ragione voi! Critici dell’Euro e fautori dell’Anciènne règime della Lira…

Pensate!

Se ritornassimo alla Lira non ci sarebbe di nuovo confusione sui prezzi? Non ci sarebbero altre conversioni? Non ci sarebbero altri controlli mancati? Altre speculazioni?

E vista l’esperienza tutto ciò non vi inviterebbe a desistere?

L’odio per l’Euro vi spinge a tal punto da voler ripetere quella traumatica esperienza?

Siete forse così ciechi?

Quindi W L’Euro!

Ormai è quello che abbiamo e ce lo teniamo! Anzi avercene di più…

Alla prossima….

blowed by Rick80 | 09:15 | commenti (7)
i nostri tempi

mercoledì, 25 maggio 2005

Il fascino dei cattivi

Una volta in suo post Lan disse che i cattivi sono i personaggi più affascinanti….

Concordo in pieno, ma con una variante.

Più dei cattivi in quanto tali sono più affascinanti coloro che da buoni diventano cattivi.

Quali sono le loro motivazioni? Quali sono i momenti topici della loro vita che li hanno condotti al male? Potevano salvarsi o come suggerisce Calvino, essi erano dannati sin dalla loro nascita?

Queste tematiche sono molto suggestive.

Non per niente i personaggi che al momento mi interessano di più sono Lex Luthor in Smallville e Anakin Skywalker alias Darth Vader in Star Wars….

Sia in Smallville che nella nuova trilogia di Lucas ( molto criticata dai fan della precedente) si vede a poco a poco trasformarsi il personaggio da buono a malvagio.

Nel seguire le vicende, spesso ti verrebbe di urlare: “ No! Non lo fare! Ti dannerai!” eppure essi seguono inesorabilmente il loro destino…

E ti chiedi se anche tu, ignaro spettatore, messo di fronte alle stesse scelte non avresti seguito inesorabilmente la stessa sorte.

Dal principio avrei risposto che è impossibile sottrarsi al lato oscuro della forza…ehm alla malvagità.

Ma mi devo ricredere…

C’è sempre una possibilità.

In un interessantissimo articolo http://www.guerrestellari.net/athenaeum/saga_menuparal_repetita.html  apparso in un sito dedicato a StarWars si parla del parallelismo fra prima e seconda trilogia.

Vi sono diversi esempi, ma per evitare spoiler del terzo episodio ne riferiremo alcuni fra secondo e quinto episodio….

Per esempio Luke perde una mano ad opera del padre nel quinto episodio, mentre il padre la perde ad opera di lord Dooku nel secondo….

Oppure il padre sentendo il dolore della madre accorre a Tatooine per salvarla, nel quinto Darth Vader userà il dolore degli amici di Luke per attirarlo in trappola.

Questo parallelismo è stato accusato dai detrattori della nuova trilogia come mancanza di idee, invece secondo me è un tocco geniale.

Fa vedere come Luke, pur subendo le stesse vicissitudini del padre, non segue il lato oscuro, ovvero il male, anzi redimerà il padre stesso che alla fine compierà il suo dovere di prescelto, uccidendo l’ultimo dei Sith ( l’imperatore) e portando così equilibrio nella forza.

Quello che voglio dire quindi è che non c’è niente che possa portare inesorabilmente alla malvagità, non si è passivi nel diventare cattivi.

Non si è predestinati all’inferno o al paradiso come dice Calvino, ma siamo noi a decidere ciò che diventeremo ( nel limite del possibile).

Questo oltre a dare speranze, non mi piacerebbe essere un burattino nelle mani del fato, mi fa appassionare ancora di più di questi personaggi dannati, che diventano così ancor più affascinanti, e tanto più affascinanti quanto più è grave la loro caduta.

Un appunto: andate a vedere Star Wars III è il più bello dei 6

 

blowed by Rick80 | 09:54 | commenti (9)
film, fumetti, i nostri tempi

venerdì, 13 maggio 2005

Il rimorchio

Benvenuti ad una nuova puntata di “ misteri della natura” il cui affascinante (?) presentatore tal Riccardo del mangaprocesso vi renderà dotti su il più grande di tutti.

Il Rimorchio.

Tale termine nello strano linguaggio degli umani dovrebbe significare il traino di un oggetto impossibilitato a muoversi da parte di un altro mezzo, dice lo Zingarelli sul rimorchiare. “ agganciare un veicolo privo di motore, trainato da un altro veicolo o motrice”.

Davvero curioso come questo termine abbia anche l’altro significato di incontrare in un luogo pubblico una persona di sesso opposto con lo scopo specifico di portarsela a lett...ehm di conoscerla…

Ma il rimorchio è un’azione fondamentale per la riproduzione dell’essere umano, in questa gara di seduzione i maschi si coprono di vestiti sgargianti in genere firmati per poter farsi riconoscere meglio dalle femmine a cui devono attrarre la loro attenzione…

D’altro canto le femmine hanno lo scopo di spingere gli esemplari maschili più interessanti a provarci con loro, per questo si coprono o anzi si scoprono sempre con vestiti sgargianti ma di diversa foggia…

La terminologia scientifica ha definito tale fenomeno preparatorio alla riproduzione ( molto affine a quello di tante altre specie animali) con il termine “ essere fighi”….

Il rimorchio può essere effettuato in ogni locale pubblico, strade, scuole, musei, palestra, stadi, piscine, ma esistono luoghi predisposti per tali rituali ovvero pub, discoteche e le spiagge ( anche se solo d’estate)….

Questo fa sì che quando l’essere umano sia già accoppiato, il sapere che il partner vada da solo/a o con gli/le amici/che in tali luoghi faccia sorgere un senso di minaccia della sicurezza delle possibilità di trasmettere il suo dna ( gergalmente chiamato “ corna”) facendo sorgere uno strano sentimento che viene chiamato “gelosia” che minaccia se esasperato di rompere il già fragile rapporto amoroso…

Ma veniamo al dunque, tale magnifica (?) specie animale, vestita “figa” si ritrova in tali luoghi e comincia il processo di scelta del partner, questo può avvenire in modi diversi, per esempio sembra che nei luoghi chiamati discoteche vi siano danze tribali per esaltare la propria figura al fine di attrarre esemplari dell’altro sesso.

Ma in genere l’atto di conoscenza avviene con lo scambio di rumori e suoni ereditati da tempi ancestrali chiamati “ parole”…

Da notare che spesso è sempre il maschio che inizia…anche se recentemente si è visto una inversione di tendenza…

Il processo inizia ( per gli esemplari più arguti) con una battuta allo scopo di attirare il potenziale partner, per poi continuare ( se non si inizia così direttamente) con una serie di domande e di frasi  che essendo generalmente le stesse da millenni tanto da ritenere che si tratti di una sorta di istinto primordiale innato nell’uomo….

Tali frasi sono: “ Sei bella”  “ Ti va di bere qualcosa?”

Generalmente l’esemplare femminile, se interessata, non rifiuta mai l’offerta di beveraggio gratuito ( specie nei locali atti al rimorchio, negli altri posti è prevalente un rifiuto)

A questo punto, accettata la proposta, si comincia a fare conoscenza…

Le frasi tipiche sono: “ Cosa fai nella vita?” “ Sei nuova di qui? ti avrei già notata se no” etc etc…

In genere cambiano relativamente poco….

Se il processo prosegue senza intoppi una nuova coppia potrebbe formarsi, se no nessun problema la notte è giovane e c’è sempre possibilità per tutti.

A volte però si formano strane lotte fra esemplari maschili per il dominio del branco, lotte che nascono da azioni che sembrerebbero banali come occhiate prolungate verso la femmina di turno o apprezzamenti non richiesti, tale lotte in genere servono solo a stabilire il predominio all’interno del branco e non hanno molte conseguenze, ma spesso ci scappa anche il morto…

Altre volte i strani rituali che prevedono ampio uso di alcool e di droghe sempre per “l’essere fighi” portano a incidenti una volta usciti dal luogo in esame, con conseguenze anche mortali

Purtroppo i scienziati non se la sentono di criticare tali meccanismi di selezione naturale che servono nient’altro a migliorare la specie come avviene in moltissime specie animali.

Se l’operazione va in porto ( spesso richiede anni) la coppia stabilmente (?) formata andrà in altri luoghi specifici per informare a tutti della loro intenzione di procreare ( specie se i contraccettivi sono difettosi o non si usano) ovvero la chiesa o il municipio….in tal modo in breve la discendenza comincia a crearsi, continuando così il fenomenale miracolo della vita che noi scienziati ( ?) amiamo tanto e che ha permesso alla splendida (?) specie umana di dominare il mondo…

Alla prossima puntata di “ Misteri della Natura”……

 

 

blowed by Rick80 | 10:28 | commenti (15)
vita, deliri, i nostri tempi

martedì, 26 aprile 2005

i 10 motivi per cui vedere i reality show

Tutti coloro che hanno una cultura alternativa a quella della maggioranza dell’umanità, critica i reality show, dicendo che sono buzzurri, noiosi, ripetitivi e mostrano il peggio di noi.

In effetti non hanno tutti i torti ma preso da un momento di delirio generale mi sono detto: “ Ma perché mai dovremmo odiare i reality show?”
Essi hanno tante e tante di quelle virtù (?) che l’odio nei loro confronti mi pare una grave ingiustizia verso una forma di spettacolo così alta e culturalmente elevata ( ?!?!!?).

Ed ora vedremo insieme i pregi di questa nuova forma di spettacolo che serve a raffinare le masse.

1) I Reality Show sono nazionali. Perché mai dovremmo farci invadere da programmazioni straniere che nuociono alla bilancia commerciale italiana? Giammai produciamoci da soli ciò che bisogna vedere in tv!

2) I Reality Show aumentano i posti di lavoro. Tutti coloro che ci partecipano resterebbero disoccupati, nonostante le loro capacità (?). Questo lo volete? E poi non lamentatevi che non si fa nulla contro questa piaga

3) I Reality Show aumentano la cultura. O meglio aumentano la cultura del trash, ma sempre cultura è....

4) I Reality Show danno di che parlare ai telegiornali. Ma ragazzi questi poveri telegiornali che possono mai dire di tanto importante alla gente? Di politica?! Ma si litigano sempre senza risultato. Del Papa?! Non muore certo ogni 5 minuti, più di dedicarci un mese ogni 10 anni è impossibile! Della miseria nel mondo?! Suvvia, non vorremmo forse rovinarci la pantagruelica cena vedendo gente, che non conosciamo, morire di fame? Delle guerre?! Ma signori la gente non ne può più! E poi un film al cinema è molto più realistico e divertente.

Proprio per questo i reality show intervengono a dare una mano ai poveri giornalisti che così ( insieme al tempo) riusciranno a riempire il loro tg…

5) I Reality Show svolgono un servizio di pubblica utilità. Ma voi sapete quante povere casalinghe hanno bisogno dei loro pettegolezzi quotidiani? E in una società come la nostra, in cui l’uomo si isola sempre di più dagli altri e non fa capire ai vicini i suoi fattacci, una cultura in cui la privacy deve essere, ossessionatamene, perseguita, queste casalinghe cosa possono fare? Di chi possono sparlare? Ma dei vip e dei ragazzi del GF ovvio…..e allora? Non è forse un servizio dato ad una grande e gloriosa percentuale del nostro nobile popolo?

6) I Reality Show ci fanno vedere nuovi posti: case a Cinecittà, fattorie in brasile, campi di calcio, isole in luoghi paradisiaci, altro che Licia Colò che ci continua a propinare i soliti monumenti in giro per il mondo…se volevamo vederli quelli ci saremmo andati no?

7) I Reality Show aiutano a smettere di pensare. Che fatica pensare! Che poi l’avete notato che chi pensa in genere è triste? Chissà perché poi? La vita è meravigliosa!

8) I Reality Show fanno diminuire la fantasia. Fantasia…tsk…quell’inutile cosa che ci permette di essere curiosi, di pensare a cose diverse, concedendo tempo a noi stessi, facendo diminuire la produttività e il consumismo. E poi l’economia come si riprende?

9) I Reality Show fanno compagnia. Ma perché uscire con gli amici? Perché incontrarsi fuori al freddo, al gelo, al caldo quando invece comodi in poltrona, immersi in una dolce frescura garantita dal condizionatore d’estate o in un confortevole tepore per mezzo di una caldaia d’inverno, possiamo incontrare i nostri amici preferiti che tanto contano su di noi?

10) I Reality Show fanno lavorare la Giallappa ’s. Sarebbe l’unico motivo che avrei ritenuto valido una volta riacquistato il senno se non mi fossi ricordato dei mitici Mai dire Gol dei bei tempi andati.

Bè ormai abbiamo i Reality Show, sarà per questo che ormai accendo ben poche volte la tv?

blowed by Rick80 | 19:05 | commenti (5)
deliri, i nostri tempi

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Giochi e favole, ovvero storie, ciò che mi piace fare e ciò che mi piace raccontare....oltre a tutto ciò che mi passa per la testa

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Il mio gioco dell'anno:
2002 Age of Steam

2003 Mare nostrum
2004 Funkenschlag
2005? Twilight Imperium: third edition
2005? Im Schatten der Kaisers
2005? Ticket to ride europa

Music:
Evanescence, Green Day, Nightwish, Rhapsody

Last Book:
Harry Potter e l'ordine della fenice
di J.K. Rowling

Frase preferita:

Jouer. Par passion, pour la convivialitè, par dèfi, par admiration du gènie des auteurs, pour sortir du quotidien, pour aller vers les autre, pour échanger, pour la gymnastique neuronale, pour ne pas vieillir. Pourtant ça et plus encore. Jouer un condensé de bonheur autour d'une table. Jouer, pour votre plaisir et celui de vos amis. Jouons. Continuons à jouer. ( Ludo le Gars)

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