
Ludus in fabula
Citando un mio vecchio post
Eccomi qui dopo tanto tempo per quei pochi lettori che mi seguono, del resto hanno anche ragione visto che aggiorno ogni morte di papa. (Benedetto XVI fa le corna e mi scomunica se aggiorno nuovamente). Il fatto è che io non riesco a scrivere nei blog, come nei diari, eppure di fatti nel 2007 mi sono successi.
Sono così pigro che non mi va di scrivere cose nuove.
Ma il 2007 è stato un anno stupendo, alla fine ha superato persino il 2006 (e ce ne voleva).
Ora spero solo che il 2008 si mantenga, non so come andrà...
Ma vediamo quanto successo
- Mi sono laureato in Economia e Commercio (laurea V.O. quinquennale, le belle lauree di una volta)
-Sto partecipando ad un master
-Sono andato in Puglia, ospite di Naco. Ho rivisto lei, gli amici incontrati tempo fa a Roma e gente nuova: la Puglia è davvero un bel posto, anche per viverci.
-Sono tornato a Lucca per la seconda volta consecutiva, ospite di Wish (è stato bellissimo, ero con le ragazze di J-Wings, divertimento unico). La Toscana è un posto splendido per viverci.
- Sto continuando ad imparare l'inglese
-Sto continuando a disegnare, migliorando
-Ho avuto una mia cover in una fanzine
-Ho partecipato alla mostra di Kinart
-Crazy School va alla grande
-Dopo anni non ho avuto problemi amorosi *__* (non significa questo che sto con una e non sono nemmeno innamorato, ma un po' di serenità ci voleva)
Rivedendo il post dell'anno scorso
e tanto altro ancora, il 2006 è stato un anno davvero stupendo, ha avuto le sue contrarietà (come tutti gli anni) ma è finito in crescendo, io credo che il mio augurio per quest'anno che sta per entrare è che segua il trend (per dirlo con una terminologia economica) dell'anno appena passato. Non mi ricordo da quanto tempo ero così sereno, ed è vero che la serenità porta con se felicità. Se mi proponessero di sentirmi come ora per il resto della mia vità non avrei dubbi nell'accettare. Ho un po' di timori per quest'anno che sta entrando perchè credo sarà l'anno dei cambiamenti, eppure anche il 2006 ne ha avuti e mi ci sono adattato perfettamente. Non so dove e cosa farò di questi tempi fra un anno, è la prima volta che inizio l'anno con questi dubbi, non voglio pensarci! Continuerò a fare il mio dovere e ciò che più mi piace, coltivando lo studio serio con i miei sogni di mangaka, non si sa mai cosa porterà il futuro e non voglio chiudermi nessuna porta.
Benvenuto 2007 e che tu sia prospero come l'anno precedente.
Posso pensare benissimo di ripetere il tutto, cambiando solamente le date.
Entro per la terza volta consecutiva in un anno di cambiamenti, ma la mia volontà è di viverlo con lo spirito dei precedenti, cercando di migliorare me stesso, migliorare nei miei hobby (disegno, scrittura in primis), giocare con lo stesso ritmo trovando magari un lavoro che mi soddisfi non solo nella retribuzione.
Al prossimo aggiornamento!
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Rick80 | 17:56
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Non è possibile sto aggiornando troppo di frequente... Vabbè ma questa notizia di ieri mi andava di raccontarla, ieri nella zona dove abito io è venuta Miss Italia; ovviamente la notizia era stata molto pubblicizzata dal negozio che la ospitava: un negozio di articoli sportivi, costumi (tra cui anche quelli che la miss deve pubblicizzare). Naturalmente appena l'ho scoperto,mi sono incuriosito e l'ho voluta vedere dal vivo, anche perchè sapevo che è altissima: 1.80. Ora, siccome io sono decisamente un gigante (1.97), vedere una ragazza così alta fa sempre piacere; quando arriva noto che aveva anche dei tacchi alti e così era decisamente alla mia altezza Oo (non ci sono abituato, diciamo dai tempi del liceo), anche l'altra miss che l'accompagnava era decisamente alta (quasi quanto lei). Comunque mi sono divertito a vederle, ci ho scambiato anche qualche parola ed ottenuto l'autografo (così potrò affermare ai miei amici di dire la verità, se no non ci credono e pensano che racconto balle -___-) Altre cose in questi giorni le ho fatte, ma non mi va di raccontarle :p Accontentatevi, please XD Grazie per la lettura ^_-
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Rick80 | 11:17
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Eccomi qui dopo tanto tempo per quei pochi lettori che mi seguono, del resto hanno anche ragione visto che aggiorno ogni morte di papa. (Benedetto XVI fa le corna e mi scomunica se aggiorno nuovamente). Il fatto è che io non riesco a scrivere nei blog, come nei diari, eppure di fatti nel 2006 mi sono successi. Ho cambiato prof per la tesi (mantenendo la materia). Ho dato tutte le materie. Sto imparando l'inglese. Ho cominciato a disegnare da maggio(ed ora faccio cose decenti ma è ancora presto è.é). Viaggio a Lucca. Conosciuto gente nuova. Ho sistemato la mia vita privata. e tanto altro ancora, il 2006 è stato un anno davvero stupendo, ha avuto le sue contrarietà (come tutti gli anni) ma è finito in crescendo, io credo che il mio augurio per quest'anno che sta per entrare è che segua il trend (per dirlo con una terminologia economica) dell'anno appena passato. Non mi ricordo da quanto tempo ero così sereno, ed è vero che la serenità porta con se felicità. Se mi proponessero di sentirmi come ora per il resto della mia vità non avrei dubbi nell'accettare. Ho un po' di timori per quest'anno che sta entrando perchè credo sarà l'anno dei cambiamenti, eppure anche il 2006 ne ha avuti e mi ci sono adattato perfettamente. Non so dove e cosa farò di questi tempi fra un anno, è la prima volta che inizio l'anno con questi dubbi, non voglio pensarci! Continuerò a fare il mio dovere e ciò che più mi piace, coltivando lo studio serio con i miei sogni di mangaka, non si sa mai cosa porterà il futuro e non voglio chiudermi nessuna porta.
Benvenuto 2007 e che tu sia prospero come l'anno precedente.
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Rick80 | 14:56
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Ritorno nel blog, da Lucca con ardore … So bene che dai meandri della storia non son riuscito, non ho potuto e non ho voluto aggiornare questo blog, non per assoluta mancanza di avvenimenti, anzi erano così tanti (e non sempre felici) da non volerli rivivere in queste pagine alla mercè di tutti. La mia esuberanza spesso si conclude quando devo raccontare di cose mie, specialmente non piacevoli in questo penso di ricordare Fuko di Strawberry eggs, visto il quarto episodio della serie. No! Non l’ho vista in internet né in televisione, il motivo per cui conosco meglio quest’anime è che l’ho preso a Lucca. Lucca comics and games intendo a precisare, la mia passione infatti è egualmente suddivisa fra le due aree e quindi sono portato ad adottare questo lunghissimo termine. Ma andiamo per ordine, i preparativi del viaggio sono stati estenuanti, dal fatto che non si trovasse un albergo, da come vedere di programmare 16 ore e più di viaggio, da problemi familiari, dal ritardo dei moduli universitari con relativo problema per l’iscrizione, persino il piccolo problema di come registrare la puntata del 31 ottobre di Full Metal Alchemist (a cui tengo molto) Ma un ragazzo di segno toro (quindi testardo) non demorde MAI, quindi risolto tutto alla meglio, (compresa la registrazione, riuscita benissimo) son partito affrontando questa immane fatica. Perché fatica lo è stata, ma a differenza di tutte le fatiche stressanti dei mesi passati questa mi ha sollevato l’animo e fatto divertire parecchio. Ma andiamo al viaggio. 30 ottobre Si parte da Palermo alle 19:40 in treno. L’aereo non è consigliabile perché alla fine sapevo avrei fatto tanto di quegli acquisti da non poterli portare con quel mezzo, la macchina è impensabile poiché non riuscirei a fare tutte quelle ore di viaggio guidando, un’alternativa sarebbe stata il traghetto per Livorno e poi il viaggio in auto in quel di Lucca, ma il treno (come sempre) ha vinto (anche perché mia madre, compagna di viaggio, lo adora sopra ogni altra cosa, valla a capire) Non c’è molto da raccontare sul viaggio in treno a parte che ora nelle cuccette hanno ripreso a dare i lenzuoli in stoffa, che lo spazio bagagli era ridottissimo, che le cuccette erano così lunghe da potermi sdraiare comodamente. Una vera sorpresa! 31 ottobre MISSION INCONTRI Obiettivo: Vedere quanta più gente possibile Problemi: Mancanza di gente a Roma Complicazione: Ritardi nei treni Minacce: Lezione all’università per Akemichan Opportunità: Visitare Pisa. Il mio piano era quello di passare 3 ore a Roma, non andare direttamente a Pisa, visto che prendendo il treno diretto sarei arrivato a Pisa alle 5 del mattino (ma siamo pazzi?), visto che andando a Roma e fermandomi lì, potevo nell’ordine: incontrare amici romani (dei Ranmamaniaci), mangiare, fare una camminata in giro alla stazione termini. Le 3 ore di sosta erano state scelte appositamente per stare un po’ con quelli che conosco lì, per fortuna le ho prese. Il treno da Palermo arriva con 2 ore di ritardo, benché già alla vigilia sapessi che non avrei incontrato nessuno a Roma fui contento per la mia scelta lungimirante, dopo aver mangiato una pizza da Spizzico, si parte per Pisa, dove speravo avrei incontrato Akemichan, amica di penna da oltre 3 anni (senza mai averla vista in foto per altro). Akemichan l’avrei anche vista alla fiera domenica, ma per meglio stare insieme preferisce rinunciare alla lezione (spero Akemi che ti abbiano dato poi gli appunti). Con lei viaggiamo per Pisa (non l’avevo mai vista), la città non presenta molto oltre al Campo dei Miracoli ha qualche chiesa e molte università, purtroppo la parte medievale fu distrutta con la seconda guerra mondiale. Riesce ad essere molto lo stesso affascinante e piena di vita, grazie a turisti ma soprattutto studenti. Con Akemi ho passato uno splendido pomeriggio, ci conosciamo così bene ed abbiamo così tanti gusti in comune (anche per manga poco conosciuti) che sembravamo amici ben oltre alla solita penna. Dopo Pisa si arriva a Lucca, senza poterla visitare (era già tardi) e scopriamo che l’albergo è lontano, ma per fortuna ben servito dagli autobus. 1 novembre. MISSION FIERA Obiettivo: Fare il biglietto Problemi: Probabile coda senza fine Complicazione: Mancanza di autobus la mattina (strada a piedi) Minacce: Pioggia Opportunità: Vedere di ottenere un pass per l’ingresso gratis negli altri giorni. Alla reception dell’albergo trovo un’amara notizia: a Lucca non passano gli autobus nelle mattine dei festivi. “Nemmeno per il Comics?” mi informo io “No!” risponde dispiaciuto l’albergatore. E fu così che iniziò una delle tante camminate di questa settimana (dopo quella di Pisa del giorno prima) Arrivo alla biglietteria della stazione alle 8 e mezza e c’era una fila enorme che aumentava a vista d’occhio perché hanno avuto la brillante idea di non consegnare i biglietti prima delle 10. Riuscito comunque ad averlo entro le 10 e mezza scopro che occorreva fare la seconda fila per il braccialetto. A differenza del Romics dell’anno scorso, la fiera era suddivisa in vari padiglioni dentro le mura (per il comics) e in uno molto più grande fuori le mura (per i giochi). Il braccialetto quindi è indispensabile per i controlli da un’uscita all’altra della fiera Mi sono detto: “ Ma come cavolo organizzano sta fiera?”, in realtà scoprii per mia fortuna che era solo il primo giorno organizzata male, ma al momento non lo sapevo. Dopo le due code, vado dal mio fumettaro di fiducia che mi dice dove ottenere il pass a nome suo. Altra coda (per fortuna più corta) e finalmente divento un “espositore”, il che oltre a farmi risparmiare 30 euro, mi permette di farmi risparmiare le malefiche code dei braccialetti (specie quelle di sabato e domenica). 1) ci sono i giochi 2) dimostrano i giochi 3) c’è il gruppo J-Wings. Dopo un breve giro per vedere i prezzi, cerco di capire dove stava Aka e la coach Wish. Se non sapete perfettamente chi sono, vi devo informare che da 6 mesi ho iniziato a disegnare da zero e per fortuna sono migliorato un pochino (grazie all’aiuto del gruppo, soprattutto di Aka, Kira e Wish), tanto che ho partecipato a ciò che il gruppo aveva preparato con una bella tavola tutta inchiostrata sull’”essere mangaka”. La tavola è piaciuta al pubblico nei diversi giorni ed è stata con orgoglio di gruppo (non solo mio) mostrata per far vedere come con impegno si possa migliorare anche da zero. Purtroppo lo stand era piccolo (visto che era un angolo prestato da altri), ma Rick non demorde e così va a fare un giro per i giochi, incontrando l’altro suo forum preferito: “La tana dei Goblin”, un sito (con forum) sui giochi da tavolo, ovviamente non potevamo mancare. Visto che già avevo fatto diversi acquisti (4 giochi)^^’ ho pensato bene di unire l’utile al dilettevole e sedermi giocando ad un gioco “ Leonardo da Vinci” che avevo intenzione di comprare, ma solo dopo averlo provato (per evitare sole). Così facendo ho conosciuto un gruppo di simpatici pisani, ovviamente alcuni di loro li conoscevo dal forum. Le andate nella parte dei goblin sono state una costante in tutti i giorni della fiera, oltre alle dimostrazioni degli innumerevoli giochi. Dopo sono tornato nella parte J-Wings riuscendo ad avere nel mio libretto i disegni di Akachan e Wish a cui tenevo molto. P.S. Cosplay a non finire. 2 novembre. MISSION LUCCA Obiettivo: Vederla tutta Problemi: Svegliarsi presto per farlo. Complicazione: Vestiario inadatto. Minacce: Freddo. Opportunità: Comprarsi qualcosa nella parte manga. Ma Lucca è bella mi avevano detto. Allora con che coraggio potevo rinchiudermi nei vari stand senza vederla? Così con allegria (questa volta gli autobus c’erano, il pass l’avevo) mi sveglio presto per poter andare a visitarmi tutta Lucca prima di andare nella parte comics. Le mie doti di camminatore e la bella giornata mi consentono di vedere tutti i maggiori monumenti e di fotografarli ovviamente, dopo 2 ore e mezza di visita turistica (come se la fiera non esistesse) vado nella parte manga alle 9 e mezza e siccome i comuni mort… ehm visitatori dovevano ancora andare per il braccialetto, mi giro tutti gli stand semivuoti *__* E fu così che ho preso dei portachiavi del mio manga preferito del momento Full Metal Alchemist, insieme al numero 5 del manga(preso molto prima e con lo sconto di un euro), oltre a Inuyasha e Conan (anche loro con un buono sconto). Adocchio anche l’anime di Strawberry Egg ma non era il tempo di comprarlo. Vado poi di pomeriggio nella parte giochi, provo un numero enorme di giochi tra cui quello sugli eroi marvel, molto divertente ma anche pesante. Con 4 giochi presi il giorno prima e Leonardo da Vinci con Tempus (finalmente ad un prezzo decente non come quello che mi propinavano Giochinscatola da cui con orgoglio non ho comprato nulla) era improbabile che l’avrei comprato. Ovviamente così carico andare a vedere e fare dimostrazioni di giochi era una manna. Provo il gioco di carte di Naruto, Marvel Heroes, un gioco sul calcio (Zonaction): tutti molto carini, ma io avevo nella mia lista quei 6 (Leonardo, Tempus, Ermagor, Die Macher, Imperial e Perikles) e quelli ho preso. Questa è stata la giornata più gelida alla fine ed io T__T ero vestito troppo leggero, come non mi sono ammazzato è stato un mistero, ma credo che noi mangaka (e aspiranti tali) abbiamo la pellaccia dura, non c’è altra spiegazione. P.S. Ho mangiato i Panforti della Nannini ^_^ 3 novembre MISSION SCONFIGGERE IL DEMONE Obiettivo: Sconfiggere il demone spendaccione Problemi: Le tentazioni sono innumerevoli Complicazione: Mancanza di soldi Minacce: Quelle di mia madre se le valigie diventavano troppo pesanti. Opportunità: Andare in giro con mia madre per Lucca, giocare gratis per far passare il tempo e dedicarsi a J-wings. Ebbene sì, si arriva ad un punto che non si può più comprare nulla. Non sono di Lucca e quindi non potevo certo caricarmi come un asino da soma. Per altro oltre ai miei acquisti ci sono anche quelli di mamma, che ha pensato pure al sottoscritto con un bel manichino unisex *__* che adoro e che mi servirà sia come soprammobile artistico ma soprattutto come utile strumento per il disegno. Inoltre la coach mi ha dato dei pennini, io ho comprato un pennello fine… Per il disegno vedere Aka fare le mani mi è risultato molto istruttivo quelle fatte là sembrano davvero vere, non vedo l’ora di disegnarle con calma a casa. L’uscita con mia madre inoltre mi da alcuni vantaggi, sebbene lei abbia visitato più Poi di pomeriggio mi dedico ad altre dimostrazioni *__* ah quanto amo giocare, a conoscere di persona Alice (AlinWo) la bravissima disegnatrice vincitrice dell’ultimo concorso di Yatta, ovviamente non poteva mancare il suo disegno sul libretto (Pamatnik) e Federico, un appassionato di Onizuka quanto il sottoscritto, spero risulterà uno del gruppo. Di sera il freddo incombe ma stavolta ero equipaggiato inoltre son riuscito (per merito di Aka) a trovare dove vendevano il Ramen istantaneo, quello di Onizuka quando arriva a fine mese. Avete presente? A Lucca lo vendevano, era economico, comodo e caldo, oltre che gustoso. Cosa volere di più per una cena? Così facendo la pecunia era salva, il demone è stato sconfitto. 4 novembre MANGAMAN ALLA RISCOSSA. Il supereroe che porterà il manga italiano sulle vette del mondo. Obiettivo: Il manga italiano Problemi: Promuoverlo Complicazione: Non ci conosce nessuno. Minacce: Il freddo Opportunità: Andare in giro per Lucca con la bandiera manga con tutta la faccia tosta possibile. Dopo una mattinata di altri giochi (ne avrò provati moltissimi), incontri con altra tantissima gente (dei J-Wings, dei Goblin e non solo), dopo autografi degli autori di giochi lì presenti, tra cui quello di Bang *.* che mi ha firmato una carta appositamente fatta per l’occasione; il manga italiano richiede la mia presenza. Crazy School sembra interessare devo dire, Mary attirava i maschietti e la storia una volta riassunta solleticava l’attenzione, anche se Aka attirava di più (visto che disegnava anche lì ^^ e poi vuoi mettere?) nel mio piccolo attiravo attenzioni positive. Così facendo io ed altri siamo andati in giro per Lucca e a tutti coloro che si fermavano interessati attaccavo bottone, facendo pubblicità al gruppo. Federico, reclutato per la situazione, dava i volantini. E’ stato molto divertente ed ho ricevuto molti complimenti ^__^ E’ per gente simile che dovrò migliorare ancora nelle storie ma soprattutto nei disegni, per creare un manga all’altezza di quelli più famosi, speriamo di riuscirci. 5 novembre. MISSION RITORNO Obiettivo: Portare a casa la pellaccia e le valigie Problemi: Le valigie pesano Complicazione: Le scale Minacce: Perdere il treno Opportunità: Incontrare Laila84 e scoprire che in realtà per le valigie c’erano gli ascensori. Sigh, l’ultimo giorno. T___T Dopo aver giocato un po’ a Marvel Heroes ricevo 2 mex. Uno di Akemi che mi dice che non può venire alla fiera per motivi che mi spiegherà per pc, il che mi dispiace molto. Uno di Laila, la mia nipotina virtuale che conferma la sua venuta con una sua amica. Dopo averla incontrata andiamo da Aka, poiché non si erano mai viste. Per scherzare io e Laila facciamo che ci siamo conosciuti in fiera e ci eravamo messi insieme (coup de foudre), Aka ci casca e comincia a spiegarle il nostro gruppo quando le dico che era Laila, dopo le feste d’obbligo viene altra gente a vedere i nostri disegni, così io e Laila andiamo in giro per la fiera manga e io compro l’ultima cosa: Strawberry Eggs. Anche Laila ne è incuriosita (brava nipotina) e lo prende, ieri sera io me lo sono visto e mi sono divertito come non mai, anche Laila ne è rimasta soddisfatta, sono contento di non averla indirettamente solata. L’ho anche aiutata a procacciarsi l’ultima copia di Ranma che le mancava (grazie alla mia fumetteria) e le ho fatto da guida, è stato piacevole uscire con lei. Poi lei alle 4 doveva tornare a casa, io un’ora dopo. Con calma riusciamo a fare il viaggio senza sfinirci sino alla stazione, poi prendere il treno per Pisa e poi quello per Palermo. 16 ore di viaggio (ritardo permettendo) mi attendono per tornare a casa. 6 ottobre MISSION RITORNO: PARTE II Obiettivo: Portare a casa la pellaccia e le valigie Problemi: Le valigie pesano Complicazione: Il traffico palermitano Minacce: Perdere la calma (acquistata a Lucca) Opportunità: Dormire nel mio letto e godersi gli acquisti. Sono arrivato! Dopo 16 ore di viaggio senza ritardo (miracolosamente) si arriva in stazione, a quel punto la parte più faticosa del rientro, tornare a casa in autobus nell’ora di punta, prendere la macchina, prendere mamma e i bagagli, ritornare a casa. Ci riesco in sole 3 ore (il tempo per andare da Roma a Pisa XD) e dopo aver aperto i giochi, visto episodi di Strawberry Egg, riletto FMA 5, avvertito gli amici del rientro in salute, cercare di trovare mia zia che mi ha cercato il giorno prima -.- eccomi qui a raccontare tutto o quasi. In fondo ho riassunto molto spero mi perdonerete. Al prossimo aggiornamento (chissà quando sarà ^^’)
Alle 11 e mezza sono finalmente in campo per girare tutto, ma preferisco puntare subito al games per vari motivi.
Ma ora ho molti impegni, come quello di informare voi di ciò che ho fatto.
Saluto tutti quelli che ho incontrato e di cui sapevo gli stand, quindi Aka, Wish, i goblin, il ragazzo che mi aveva dimostrato il gioco di Naruto e a cui piaceva Isolde di Crazy School.
Ebbene sì, anch’io sono andato al Romics 2005. E’ stata una bella avventura, anche se la fiera poteva essere molto migliore, specie nell’offerta di fumetti e manga. Ma andiamo per ordine. Per prima cosa Nacochan mi disse che le sarebbe piaciuto andare a Roma con i suoi amici, venni a sapere che il periodo era ideale ( ancora niente esami e già niente lezioni) e le finanze me lo permettevano, così mi decisi e fui della partita. Per prima cosa parliamo del treno. All’andata era splendido, ma invece di godermi del sano casino giovanile autoprodotto con gli amici ( merce di cui usufruirò altamente a Roma) mi trovo un moccioso con i genitori che doveva andare a vedere il Papa. Viaggio comodissimo, ma con il mal di testa. Meno male che grazie alle mie doti di baby sitter sono riuscito a farmelo amico se no non riesco a pensare cosa mi avrebbe combinato quella peste. Dopo una bella dormita (?) il giorno dopo mi fingo dormiente per non dover badare a quello lì. Poi finalmente Roma. Era da quando avevo 10 anni che non ci andavo, mi chiedevo che fine avesse fatto la monetina che avevo lanciato quella volta. Che con l’euro non valesse più? Ora primo problema, dove cavolo era sto albergo ( il Luzzatti)? Sapevo che era in una traversa di via Manzoni, via vicina alla stazione Termini. Devo riconsiderare il concetto di vicinanza romana specie quando ho delle valigie a carico, tanto che arrivo distrutto in albergo. Felice di farmi una doccia ( anche se nella camera dei ragazzi non era poi granché) mi arriva un sms: “Siamo arrivati, ci vieni a prendere?” Mezzo nudo, stanco e infreddolito rispondo solo con un categorico: “ Doccia” Chissà le reazioni di Nacochan a ricevere il messaggio, ma la prima doccia arrivati in albergo è sacra, se no, come facevo a tirare avanti? Ritemprato vado a prendere il gruppo dei pugliesi ( simpaticissimi ^_^ ) alla fermata Manzoni, visto che io sapevo dove fosse l’albergo e non riesco a fidarmi del senso di orientamento alla Ryoga di Naco. Che dire di Roma? Nacochan nel suo blog http://www.nacochan.splinder.com ne ha parlato esaurientemente quindi mi concentrerò su alcuni aspetti che ha tralasciato. Giovedì mi ha colpito molto quanto abbiamo camminato, bè non tanto per la stanchezza che si è fatta sentire, ma quanto per la strada che ci siamo fatti, il centro storico è davvero immenso. E lo dico io che sono di Palermo e quando vado in altre città le vedo tutte irrimediabilmente minuscole ( e carine). Nella notte, prima di andare a dormire, invece cominciarono le discussioni filologiche-culturali sul mondo delle fanfiction con Speedlink, altro autore di storie, con somma disperazione di Angelo, poveretto, che voleva solo dormire. Venerdì dopo la stupenda camminata mattutina sotto la pioggia ( il come mai non ci siamo ammazzati è un mistero della scienza) di pomeriggio ( stanchi morti) andiamo, io e Naco, a “ Strategia e Tattica” storico negozio di giochi da tavolo romano, dove comprai per la prima volta un gioco per corrispondenza, il primo di una lunga serie, anche se poveri loro mai più in quel negozio ^^’ Comprati diversi giochini che naturalmente ho già provato ( ecco svelato il motivo del ritardo del post), ho conversato amabilmente sulle novità e i classici ludici con il commesso con una povera Naco, che resisteva stoicamente ad una conversazione di cui non capiva un tubo. Semmai dovessi ascoltare una sua conversazione su manoscritti apocrifi non credo che riuscirei a resistere con la stessa determinazione. Poi siamo andati di sera al cine tutti insieme, per farvi capire l’idea di quanto eravamo stanchi. E infine il giorno del Romics. Evvai. Cosa dire del Romics? Ho incontrato quasi tutti quelli di fanfiction.it e Cris, Alfy e Carla dei Ranmamaniaci, con cui abbiamo girato la fiera. Nacochan spesso era insieme a me, solo che quando c’erano i cosplay più belli eravamo sempre separati. Chissà quanti se ne è persi. Che dire dei Cosplay? Erano tantissimi e alcuni davvero splendidi. Mi sono fatto fare le foto con Gandalf, con Inuyasha, Kagome, Sango e Kouga, con Amidala e Greevious di Star Wars e tantissimi altri ( spero siano riuscite). Ma la foto più importante è stata quella con Perla Liberatori, doppiatrice di Kaname Chidori, di Hyatt di Excel Saga, e tante altre. E’ una delle mie doppiatrici preferite. Questo giudizio non dipende solo dalla simpatia che la contraddistingue e che ho scoperto nel Romics, poiché anche prima avevo pensato a lei come voce di Maria Crocifissa, una dei protagonisti di Crazy School, la mia storia. Ottenuto anche da lei un poster di Fumoffu con dedica: “ A Riccardo, un bacio dalla tua Kaname! Perla” ( il che un bacio da Kaname non si rifiuta mai) mi accingo a vedermi la puntata dell’anime in anteprima ( puntata trasmessa martedì scorso). E meno male che l’hanno trasmessa poiché ci eravamo iscritti al torneo di caccia al tesoro di Star Wars. Nome della squadra: La vendetta di qualcosa. Numero: 4 ( il mio numero fortunato). Componenti: Io, Naco, Ale (Estel), Vera, Angelo. Portabandiera: Niente di meno che Joda ( in romanesco ma sempre lui). Il risultato? Abbiamo vinto, grazie ad Angelo e alla sua supercultura di Star Wars. O.o Ma le prove erano divertentissime. Iniziamo con quella di logica, in cui non riusciamo ad arrivare a rispondere all’ultima ( cominciamo bene) Poi quella di ballo. O.o In cui abbiamo ballato in mezzo a tutto il Romics o quasi cercando di non essere ridicoli, ma se uno vestito da Card Captor Sakura avesse fiatato lo avrei menato. XD Il bello però è che siccome eravamo tutti vestiti in modo strano ( tranne noi per problemi di spazio in valigia) e facevamo cose strane, non fregava niente a nessuno, anzi. Poi prova di creatività, in cui bisognava disegnare ( compito affidato a Vera, un’amica di Naco) e di poesia con rima ABBA in cui mi sono cimentato, con questo capolavoro ( bah) A Hoth, il pianeta gelato Mi svegliai in mattinata E volli fare una passeggiata Così alla fin mi son raffreddato
Brutta vero? Bè ma utile allo scopo e fatta in brevissimo tempo. Dovevo parlare di qualcosa inerente a star Wars e visto il gelo dove stavamo Hoth mi ha ispirato immediatamente. Dopo gara di twister, il mitico gioco scroccarticolazioni in cui siamo risultati i primi, alla fine del gioco avevo una posa stile rana per non dire degli altri. Dopo gara di recitazione. Abbiamo deciso di fornire al nostro pubblico una prova tratta dall’episodio Attori: Venditore alieno: Angelo R2D2: Vera C3BO: Ale Robot scassato: Chi se non Naco? Luke Skywalker: Non pervenuto, tanto era una parte di poco conto ( XD) In questa recitazione, io mi sono divertito ad accentuare il mio dialetto siciliano, realizzando uno zio siculo perfetto. Alcune perle di recitazione. “Baciamo le mani, vogghiu cumprari dei robotti” “ Bbl bbl” “ Chisti due, quanto vengono?” “Blll bl” “ Caravigghiaru sei! Fammi u scuntu!” “Bbl” “ Ancora troppo” “Bbbl” Il robot da me scelto si scassa e io adirato, mi rivolgo al venditore. “ Mi volevi futtere? A mia? A schifiu finisci, ca lupara, capisti?” Dopo questo, un appuntamento con la storia *_* ho usato le spade laser. Wow. Uno dei miei desideri maggiori, finalmente realizzato. Non è che ce la siamo cavata benissimo, ma ho sentito di peggio, tipo spade in mezzo alle gambe, lanci di spade, botte involontarie. Poi il nostro campione Angelo, ha eliminato i restanti con la gara delle risposte. Dopo il galà dei doppiatori, che era una sola purtroppo, in cui Monica Ward non era per niente come me l’aspettavo, vabbè tanto ormai preferisco
La giornata di domenica è stata davvero bella, anche se più calma rispetto alle precedenti, Naco ne ha parlato esaurientemente tranne per la parte in cui non ero più con loro. Alla stazione si incontrano dei tipi particolari: uno era spiccicato caratterialmente Nino il postino ( altro personaggio di Crazy School) ci somigliava pure, poi incontro con spagnoli, brindisini, leccesi, messinesi, ho fatto molte amicizie anche perché volevo sapere come era finita la partita del Palermo a Roma ( che abbiamo vinto, porterò fortuna?). La partita del Palermo a Roma però ha fatto sì che io dovessi prendere il treno delle 9 e mezza, ma anche che c’era un bel casino divertente in stazione, con la polizia. Bè trovata la mia vettura, cambiata in peggio ( tanto che ho fatto ricorso e preso i soldi), sono partito per Palermo insieme ad un tifoso rosanero ultrà e una coppia di fratelli.
Commento finale: spero presto di ripetere l’esperienza, mi sono divertito tantissimo.
Invece no, ci ero tornato.
Zio di Skywalker: Riccardo
”Accussì va bene, venite cummia”
e così il venditore mi fece il cambio, anche consigliato dal robot spilungone. XD
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Rick80 | 11:12
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viaggi, vita, fumetti
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In questi giorni mi pare che Palermo sia letteralmente sotto assedio. Praticamente da dove vivo io non c’è nessuna strada che può portare facilmente in centro. Delle 3 diverse possibilità che ci hanno gentilmente offerto: Una è chiusa al traffico per lavori La seconda ( l’autostrada) bloccata dallo sciopero dei tir, che lasciano solo una corsia, sempre che non si abbia la sfortuna che qualche crumiro voglia forzare il blocco, bloccando anche quella. La terza ( ovviamente) è bloccata dalle restanti macchine. Lo sciopero che i tir hanno fatto è per colpa del caro benzina che non consente a loro di ottenere quel giusto margine di profitto per vivere loro e la famiglia. Hanno ragione! E’ mai possibile che incontro sempre più traffico vicino casa mia che nelle zone del centro? Ma se anche volessero lasciare tutto com’è, perché almeno non creano una bella metropolitana che consenta di fregarsene di questi gorghi? Scommetto che vivremmo tutti decisamente meglio. Il risultato è che in questi giorni limito al massimo le mie andate in città, peccato però che i miei amici abitino tutti in quella direzione. In compenso la piscina la raggiungo facilmente. *_* Una cosa particolarmente piacevole che mi è successa invece è questa: “ finalmente ho mangiato il gulasch”. Il piatto più buono della cucina ceca, il piatto da me più desiderato della pizza ( che mangio in fondo abbastanza spesso), finalmente, dopo 9 anni di crisi d’astinenza, tale che lo rendevano quasi un piatto mitologico, quasi un eldorado perduto, finalmente è stato assaporato dalle mie papille gustative. Ah finalmente! Ieri il mio quarto di sangue boemo era estasiato dal connubio Gulasch e birra, ero decisamente commosso. Finalmente un locale tedesco che mi ricorda Praga a Palermo. Dankeschen.
Anche se, devo dire, io non mi trovo molto d’accordo con il sistema di trasporti delle merci prevalente in Italia, una città come Palermo dovrebbe sfruttare maggiormente il suo porto ma anche la rete ferroviaria, è così tutte le città d’Italia, come fanno in certi paesi esteri.
Invece alla fine il trasporto su gomma è prevalente con il risultato che le ristrette strade delle periferie cittadine ( tra cui la mia) vengono quasi perennemente bloccate da questi bestioni.
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Rick80 | 10:11
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vita
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Ma che bello! In un giorno solo mi pare di essere tornato alla normalità. Il ritorno di EFP e il rivedere on line le mie storie ha contribuito al normale svolgersi degli eventi, sono contento di poter vedere di nuove le mie opere (?) in rete, vedendo se per caso ho contribuito a rallegrare la vita a qualcuno dei miei lettori ( o a deprimerli ulteriormente caso leggano le mie storie drammatiche) il che non dispiace. Ma è stato un altro avvenimento che mi ha permesso di tornare alla normalità. Infatti ieri, andando a Trapani, mi sono fatto fare il certificato medico da mia zia, che per altro mi ha fatto una visita migliore completamente gratis rispetto a quell’avido strozzino del mio medico curante. In fondo, essendo il suo unico nipote, ha tutto l’interesse di tenermi in vita. Questo certificato ha fatto sì che oggi mi sia di nuovo ( per il secondo anno consecutivo) iscritto in piscina. Ah la piscina… Io l’adoro e la bramo, tra le sue dolci acque al sapor di cloro, io riesco a rilassarmi nel modo più assoluto. Molte delle mie idee creative sono passate per quelle vasche ( altre per lo stress da esami). Perché adoro la piscina? Semplice! Per una-due ore ( più o meno è questo il tempo per 70 vasche effettuate in stili diversi e diversi esercizi) riesco a stare solo con me stesso. Sì! Perché la piscina è questo: io solo, a pensare solamente a non affogare ( scherzo: in realtà nuoto abbastanza bene). Per questo la preferisco alla palestra. Una volta un mio amico mi consigliò di andare in palestra, perché, diceva, facendo gli esercizi si possono rimorchiare meglio belle ragazze. Non nego che questo sia un indubbio vantaggio della palestra che, purtroppo, non si presenta alla stessa maniera in piscina XD ma quella pace interiore, quella tranquillità suprema la palestra non la riesce a dare. La piscina sì! E siccome per me togliermi ogni stress, ogni preoccupazione val più di 1000 ragazze ( anche perché, diciamolo, spesso le preoccupazioni e lo stress lo danno loro XD anche noi ragazzi non scherziamo nei loro confronti) 1000 volte meglio la piscina. E’ come una pratica spirituale e se poi ha anche il secondario effetto benefico di scolpirmi un corpicino niente male, perché dovrei rinunciarmi?
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Rick80 | 13:55
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vita
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Nel blog di Naco, ma anche chattando con lei ieri mi sono accorto di quanto essa fosse sconvolta per la notizia dell’aereo pieno di pugliesi naufragato sulla costa di Palermo. Tanto da farle evidenziare quanto fosse effimera la vita. Una frase sua mi ha colpito molto: “Sono questi i momenti in cui mi rendo conto di quanto tutto sia davvero effimero. In cui basta veramente poco perchè tutto finisca. un momento fai una cosa, un attimo dopo non ci sei più. E tu che lotti, ti impegni, sudi, ami, piangi, vivi tutta una vita... per poi spegnerti così, in un soffio. Davvero, davvero assurdo.” Bè c'era una leggenda di un tempo in cui gli uomini non morivano e non invecchiavano, essi sapendo del fatto di avere un tempo infinito per fare ciò che volevano, alla fine non si sforzavano per fare nulla rimanendo apatici. Allora vennero resi mortali affinché la caducità del tempo li rendesse più attivi, ma essi sapendo la data della loro morte non facevano altro che preoccuparsi per la fine della loro vita. Finché non si decise di nascondergli loro la fine della loro vita. Affinché si sapesse che c’era poco tempo ma non ci si preoccupasse troppo di questo. Gli uomini divennero attivi e la vita degna di essere vissuta. E’ proprio la sua breve e incerta durata a far si che si viva veramente. La morale è che bisogna vivere, non bisogna essere costretti a fare ciò che non si vuole, non occorre dolersi di quello che non si può avere ma essere contenti di quello che si ha, accontentarsi del poco, cercare di ottenere altro, superare le difficoltà. Solo così quando in un letto di morte, o nel posto dove il caso vorrà, l’angelo della morte verrà a trovarvi, voi, stoicamente, gli sorriderete dicendo: “ ho fatto ciò che volevo”… Il guaio è se come ieri l’angelo arrivi a stroncare il filo che vi lega alla vita troppo presto. Ma questo sta a lui e alle Parche preoccuparsene…. Non certo a noi….
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Rick80 | 13:21
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favole, vita, i nostri tempi
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Perché questo titolo? Ma perché io odio scrivere con il caldo, tutti coloro che hanno mai letto le mie fanfic ormai credo sappiano che il ritmo dei miei aggiornamenti estivi è pressoché vicino allo zero. Ma è forse colpa mia se il caldo limita le mie capacità creativo-critiche e il mio unico obiettivo è quello di nuotare circondandomi di acque splendenti marine? Credo proprio di no! Inoltre la stanza del computer è la più calda di tutta la casa senza possibilità di mettere vicino ventilatore ( la presa è monopolizzata dal computer e aggeggi annessi) quindi anche la mia presenza in rete diminuisce paurosamente. Studi scientifici ( da me effettuati) hanno evidenziato infatti una correlazione negativa tra caldo e scritti miei. Prova è che anche questo post è paurosamente corto e di solo avvertimento. Qual è il vostro vantaggio in tutto questo? Bè primo non leggerete più i miei deliri ( che pur aumentano col caldo, ma che vengono tramandati secondo più pratiche, antiche e nobili tradizioni orali) Secondo che dai miei scritti capirete il tasso di umidità e il caldo a Palermo, e se vorrete venire qui in vacanza sarà anche utile. Quindi un saluto, a presto, ovvero quando il caldo si accanirà un po’ meno.
P.S.
Il viaggio a Triscina è andato bene, fra mare ( poco), relax ( tanto quando non guidavo), guida fra strade paurose, serate ( splendide)….
La sintesi è paurosa dovuta non al non aver fatto nulla lì ma ai motivi già precisati nel blog. Ciao.
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Rick80 | 15:51
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vita, deliri
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Volevo avvertirvi che domani parto, mi farò qualche giorno di mare insieme ai miei amici… Spero di tornare più allegro e abbronzato che pria XD Questo però mi sta facendo pensare al rito delle valigie… Allora per prima cosa si fa la lista di tutte le cose da mettere con le consuete domande 1) Ma quante magliette a mezze maniche ti servono? 1,2 o 3? Facciamo 4 non si sa mai 2) E quelle a maniche lunghe? Ma c’è caldo! E che ne sai se farà freddo? Uff allora 1 va ( facendo scongiuri) E altre ancora… Dopo c’è la prova della ricerca della valigia, essendo stato l’ultimo viaggio ormai ricordo dell’anno passato occorre trasformarsi in novello Indiana Jones per ricercare dove è stata sepolta… Dopo che le ricerche hanno avuto l’esito sperato ( tra cui inaspettata la laurea honoris causa in archeologia) occorre invece ripescare nei meandri della memoria le partite effettuate a Tetris ( ve lo ricordate?). Per chi non lo sapesse si trattava di un giochino divertente con cui si doveva incastrare alla meglio i pezzi che man mano scendevano al fine di stiparli il più possibile. Bè questo è quello che si fa con i vestiti in una valigia, perché non importa quanto stai fuori, passata la giornata la valigia sarà sempre inesorabilmente piena. Bè ma il bello (?) delle vacanze è anche questo, no? Dite di no?! Bè ma in fondo per ottenere qualcosa bisogna anche sacrificarsi un pochino…. A presto, ora vado a finire di giocare a Tetris…ehm di fare le valigie….^_-
La proposta era così allettante e improvvisa che sto organizzando tutto all’ultimo minuto.
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Rick80 | 10:37
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vita
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Giochi e favole, ovvero storie, ciò che mi piace fare e ciò che mi piace raccontare....oltre a tutto ciò che mi passa per la testa
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